FRATELLI LA BUFALA: UN RIFERIMENTO PER IL MONDO DEL GLUTEN FREE

In Italia ci sono 142.000 celiaci dichiarati, ma stando agli ultimi dati Eurispes, quasi il 21% della popolazione mangia prodotti senza glutine

Il celebre franchising Fratelli La Bufala, compie vent’anni e si pone come player autorevole nel mercato del gluten free. Nell’ambito della Pizza Week, si è tenuta una serata evento con giornalisti ed ospiti nel ristorante romano di Tor di Quinto.

Il brand internazionale fondato nel 2003 da un’intuizione di Geppy Marotta, dopo la messa a punto recente di nuovi progetti come il forno a legna eco-sostenibile e la coltivazione di basilico idroponico, punta sul gluten free per offrire un’esperienza di gusto anche a celiaci ed intolleranti. La scelta è quella di ampliare il mercato di riferimento, rivolgendosi anche a persone intolleranti al glutine o celiache, è il frutto di test rigorosi che si sono svolti negli ultimi anni analizzando il mercato di riferimento.  

Come ha sottolineato Alfonso Del Forno, giornalista specializzato sul mondo del gluten free: “In Italia ci sono 142.000 celiaci dichiarati, ma stando agli ultimi dati Eurispes, quasi il 21% della popolazione mangia prodotti senza glutine. Ovverocirca 10 milioni di persone. Inoltre a rafforzare il ruolo dell’Italia in questo comparto, rappresentiamo anche il paese con il più alto numero di birre senza glutine”. 

Un trend in ascesa, per via di una sempre maggiore attenzione e sensibilità nei confronti di allergie, intolleranze, sana alimentazione. Nel corso della serata, chiamata ad hoc, GlutenTop Night, è stato proposto un menu dedicato al tema. 

Si è partiti con un benvenuto a base di bruschette assortite, cui è seguito, a cura dello chef Vincenzo Abbate  una degustazione di pizza alla pala, in stile romano con vari topping. Poi è sceso in campo il pizzaiolo resident, Ciro Scala con la sua pizza tradizionale napoletana: “Sono già nove anni che in questo punto vendita portiamo avanti un progetto sul senza glutine, siamo stati i primi nel nostro franchising ad inserirlo e devo dire che ormai su Roma siamo la realtà di riferimento per tutti coloro che uscendo fuori casa desiderano mangiare senza glutine ma non rinunciando al gusto. Ormai quasi un cliente su due, che si siede ai nostri tavoli è celiaco”. La serata è proseguita con uno dei simboli dello street food, la pizza fritta, qui proposta da Giuseppe Lucia ed infine dolci della tradizione campana. Inclusività anche sul fronte del beverage con l’abbinamento di birre senza glutine provenienti da birrifici artigianali sempre del territorio campano.

L’offerta verticale su questo tipo di clientela, nelle location di Roma e Rimini hanno portato, non solo ad un incremento delle vendite per il brand nelle suddette location (+17% vendite dove è presente un'offerta senza glutine), ma anche al reale soddisfacimento di un bisogno per le persone interessate.  In considerazione dei risultati soddisfacenti dei primi test, dunque, Fratelli La Bufala ha scelto di investire nel corso del prossimo 2024 nella realizzazione di alcune top location con laboratori esclusivamente dedicati al prodotto senza glutine (pizza e piccola cucina) nelle città di Rimini, Roma (per un secondo punto vendita), Firenze, Milano. 

L’obiettivo del nostro progetto Gluten Free”- racconta Francesca Marotta, marketing executive del gruppo Fratelli La Bufala- “è quello di offrire un prodotto che sia sì privo di glutine, senza rinunciare a gusto e alta qualità. Con i nuovi punti vendita dedicati desideriamo rivolgerci ad un mercato ampio, che comprende tanto le persone celiache ed intolleranti, quanto quelle che per scelte alimentari personali, decidono di non consumare prodotti contenenti glutine, ma non vogliono comunque rinunciare al piacere di mangiare una buona pizza”

Proprio per questa ragione, il progetto ha coinvolto, e continuerà a coinvolgere, grazie al partner della Farina 5 stagioni, maestri pizzaioli ed esperti del settore senza glutine in un lavoro di continua ricerca e perfezionamento di una proposta di valore. 

Il Gruppo La Bufala conta, allo stato attuale, un fatturato che ammonta a circa 25 milioni di euro con  45  milioni di euro di volume d’affari nel 2022, 49 ristoranti, 22 dei quali a gestione diretta, e 1200 dipendenti, con una previsione di aumento, nel prossimo 2023, di circa il 30% rispetto all’anno passato sulla rete già esistente e contestualmente alle nuove aperture previste in Italia e all’estero.  

 

 


 

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Sabino Cirulli

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