FRANCESCO APREDA LASCIA L'IMÀGO E L’HASSLER LA DICHIARAZIONE DEL PROPRIETARIO ROBERTO E. WIRTH

Francesco Apreda lascia le cucine dell'Imàgo, il ristorante super-panoramico e stellato dell’hotel Hassler a Roma dopo ben sedici anni.
In merito a questa inaspettata  separazione Roberto E. Wirth (nella foto), Proprietario e Direttore Generale dell'Hassler, dichiara “Sono fermamente convinto che Imàgo ha tutte le competenze di affidare, come sempre, a del personale di alto livello la gestione della cucina, per dirigerla nuovamente con l’eccellenza che ci ha da sempre contraddistinto. Pertanto, Imàgo continuerà il suo percorso riservando ai suoi clienti una grande sorpresa. Nella gastronomia di alto livello è sempre necessaria una fase di transizione, che porti alla crescita personale di ogni collaboratore verso nuove esperienze professionali. Ritengo, infatti, che per la carriera dello Chef Apreda sia indispensabile un trasferimento per accrescere la sua consolidata esperienza nel ristorante Imàgo, dove lui si è formato professionalmente fin dalla tenera età. Credo che tutti abbiano il diritto e l’opportunità di crescere nell'interesse sia degli imprenditori che dei collaboratori.”
Aggiunge Wirth: “Il ristorante Imàgo continuerà a sorprendere sempre di più. Fu, negli anni 50, il primo ristorante posto all’ultimo piano di un albergo che richiamò a sé, in poco tempo, personaggi da tutto il mondo e, poi, dal 2007, rinnovato completamente sotto la mia direzione, posto esclusivo e riconosciuto ai massimi livelli della ristorazione italiana ed internazionale.”
“Imàgo, dal latino “immagine, visione e sogno”, rappresenta la mia visione, il mio sogno e continuerà il suo percorso offrendo grandi sorprese” conclude Roberto Wirth.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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