FAGIOLI DI ROMAGNA MELANDRI LA RISCOPERTA DEL GUSTO DI UNA VOLTA

Melandri Gaudenzio, azienda specializzata in legumi, cereali e semi, inizia il 2020 proponendo una nuova linea di legumi italiani, a km zero, riscoperti, coltivati e prodotti in Romagna.

La gamma, a marchio Melandri Gusto&Territorio, comprende tre fagioli, da sempre consumati in Romagna: Cannellino, Verdino e dall'Occhio. Considerati la “carne dei poveri”, questi fagioli erano ben noti alle famiglie contadine del passato e oggi, grazie alla valorizzazione di Melandri Gaudenzio, diventano cibo anche per il futuro.

Il Fagiolo Cannellino, è il classico fagiolo dal seme cilindrico-allungato di colore bianco uniforme, con le punte affusolate o schiacciate. Ha un cuore tenero e farinoso.

Il Fagiolo Verdino, dal seme tondo-ovoidale e dal colore inconfondibile verde chiaro più o meno intenso, da cui deriva il nome, è apprezzato per la delicatezza del gusto e per la buccia particolarmente tenera.

Il Fagiolo dall'Occhio, detto anche “dolico”, di piccola pezzatura, prende il nome dalla tipica cerchiatura nera in corrispondenza dell’ilo. Ha buccia sottile, pasta cremosa e gusto erbaceo.

I fagioli Melandri Gaudenzio Gusto&Territorio sono disponibili in confezione doypack da 300 g (pari a 6 porzioni da 50 g) che consente di utilizzare la dose desiderata garantendo una conservazione ottimale grazie alla chiusura con zip apri e chiudi.

Confezione che si presenta con una grafica che accomuna tradizione e modernità, riproducendo il classico vasetto della dispensa “di una volta”. La proposta dei caratteri, dei colori, della rappresentazione del vaso in vetro con lo spago che chiude l’involucro di carta grezza sopra al tappo, suggerisce, infatti, un’atmosfera contadina e casalinga. La scelta dei materiali, la razionalità delle informazioni e la tecnica di produzione, invece, rafforzano il valore di contemporaneità intrinseca nella visione aziendale.

Il progetto ha coinvolto due aziende agricole della provincia di Ravenna, nella visione di sostenere le attività di coltivazione delle produzioni tipiche locali, per incentivare la filiera corta e rivalutare il territorio attraverso la diffusione del patrimonio di conoscenze e tradizioni, della cultura gastronomica e della biodiversità.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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