EUREKA AL MILANO COFFEE FESTIVAL

Il macinacaffè del futuro diventa 4.0 per facilitare il lavoro dei professionisti dei bar e della ristorazione. Dopo averlo presentato in anteprima ad Host a fine ottobre, Eureka porta anche al Milano Coffee Festival (Stand M04) il Macinacaffè del Centenario, uno dei grinders di fascia premium appena sviluppati dall’azienda (ancora alla ricerca di un nome).

Dopo aver conquistato i mercati internazionali, l'azienda fiorentina, che si appresta a celebrare i cento anni di attività, punta sui brevetti e rivoluziona il mercato proponendo in anteprima macinacaffè del tutto integrati con internet per l'ottimizzazione della gestione e della funzionalità. Le nuove macchine sono caratterizzate dalla silenziosità unica, dalla massima velocità di erogazione e dalla ritenzione estremamente bassa del caffè macinato. Il tutto affiancato dalle tecnologie più avanzate: schermi touch screen ad alta risoluzione abbinati a sistemi IoT governabili da remoto con specifiche App che consentono l'analisi precisa delle performance e guidano l’utilizzatore al corretto funzionamento.

La propensione allo sviluppo e all’innovazione di Eureka si manifesta anche nella nuova gamma Helios, con un prodotto dal design innovativo e dalle altissime prestazioni in termini di produttività e di usability, presto disponibile per tutti i nostri clienti.

Eureka è poi orgoglioso sponsor delle competizioni Latte Art in programma al Festival, supportando i baristi che si alterneranno in postazione con l’Atom Specialty 75, il macinacaffè professionale più silenzioso e compatto del mercato. L’ingresso di Eureka nel segmento Specialty si evidenzia inoltre nel supporto a The Lab e a Lavazza che utilizzeranno i nostri Atom Pro e Mignon Brew Pro per le loro estrazioni filtro.

Eureka, azienda fondata nel 1920 a Firenze da Aurelio Conti, specializzata nella produzione artigianale di macinacaffè per ogni tipo di utilizzo finale, continua nel suo piano di investimenti ampliando ulteriormente la gamma e confermando la sua strategia che fa del Made in Italy e dell'innovazione i propri punti di forza.

"Abbiamo ideato i nostri prodotti per facilitare il lavoro del barista, ma anche le esigenze dei torrefattori – spiega Maurizio Fiorani (nella foto), AD di Eureka – grazie alla tecnologia siamo riusciti finora ad ottenere performance di vendita eccezionali in paesi chiave; Nord America in primis. Dai cinque milioni di euro di fatturato del 2013 siamo passati agli attuali venticinque, di cui il 90% derivanti dall'export. Ciò è stato possibile soprattutto grazie al potenziamento dei nostri uffici di ricerca & sviluppo e qualità che ci hanno permesso di ampliare la gamma proponendo un binomio vincente basato su tecnologia e design".

Una politica aziendale virtuosa che insieme all'assunzione di nuove figure manageriali (l'età media delle risorse umane impiegate in Eureka è pari a trentacinque anni), ha consentito una crescita vertiginosa del brand cento per cento italiano, con la conseguente espansione dello stabilimento di Firenze avvenuta nel 2016. Alla vigilia dei cento anni di attività Eureka ha in previsione di chiudere il 2019 con un ulteriore aumento del fatturato pari a +20%, merito anche del mercato italiano che si sta rivelando particolarmente sensibile nel recepire le innovazioni tecnologiche e il valore aggiunto della qualità per il lavoro dei professionisti.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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