EMIN HAZIRI JO RESSEL GIN QUANDO UN SOGNO DIVENTA REALTÀ

“Una vita che non gli ha fatto sconti e un’immensa voglia di riscatto”: è con queste premesse che Emin Haziri, il fondatore di Jo Ressel Gin, arrivato a Trieste dal Kosovo all’età di 7 anni, dopo avere frequentato la Scuola Alberghiera dello IAL diplomandosi come Tecnico di Cucina, chiude tutti i suoi sogni in una valigia e parte. Destinazione: la cucina del Miramonti l’Altro. Da lì il suo viaggio prosegue al Gallo Nero di Amburgo, Noma di Copenhagen, Mudec di Milano con Chef Enrico Bartolini, Le Petit Nice di Marsiglia e ancora Villa Crespi di Orta San Giulio con Chef Cannavacciuolo, Carlo e Camilla in Segheria di Milano con Chef Carlo Cracco.

La passione di Emin però non si ferma solo alla cucina ...: «Nella mia esperienza con Carlo Cracco lavoravo insieme ad uno dei migliori bartender del ristorante, Filippo Sisti – ricorda Emin - è qui che comprendo che la mia passione per la cucina e per il Gin possono trovare un punto d’incontro e dare vita a qualcosa di unico! A Filippo devo il mio interesse per il Gin per il quale diedi il via al progetto 'Jo Ressel Gin'. Un’idea che doveva rendere omaggio al mio territorio di adozione, il Carso triestino».

E' proprio grazie al suo viaggio nel mondo dell’alta cucina che Emin capisce di poter unire l’esperienza maturata tra la sua passione per il Gin con i prodotti artigianali di alta qualità. Nasce così Jo Ressel Gin, un distillato che racchiude in sé esperienze, ricordi e passione, legato indissolubilmente al suo territorio, il Carso del Friuli Venezia Giuliail cui nome è in ricordo di Josef Ressel, un boemo che nei primi dell’800 visse a Trieste, al quale è stato dedicato un sentiero, che unisce Basovizza, in Italia, a Sezana in Slovenia.

«Josef Ressel legò la sua vita a queste terre multietniche  - prosegue Emin - racchiudendo nella sua esistenza un profondo rispetto verso la natura e verso l’uomo, senza barriere o confini, sempre proiettato verso un futuro tecnologico e sociale dell’umanità nel suo più ampio complesso».

Per questa ragione Emin ha ribattezzato i due differenti Gin da lui creati con il nome di "Jo Ressel Vento Carsico" e "Jo Ressel Brezza Adriatica".

Un mix di aromi e sapori che rimandano al lato più tenebroso e pungente e all’anima morbida e avvolgente di Trieste, come lo stesso Emin ama raccontare per i suoi due Gin: «Jo Ressel Gin Vento Carsico -  Passeggio lungo un sentiero carsico, in una fredda e fosca mattina bagnata dalla rugiada. Le note pungenti del Pino Mugo vibrano al palato, esaltate dalla freschezza dissetante della buccia del Limone. Passo dopo passo, attraverso un paesaggio inospitale, eppure brulicante di vita la Salvia e il Ginepro si rincorrono nel Vento tra le fronde e mi raggiungono, in un avvolgente, infinito, abbraccio».

«Gin Brezza Adriatica - Chiudo gli occhi. Riavvolgo il nastro e rivivo le emozioni di quel viaggio on the road lungo la costa Adriatica. La Brezza mi accarezza il viso. Respiro ancora nitide le note floreali e fruttate del Karkadè e dell’Arancia Fresca, assaporate lungo il percorso da Trieste alla punta dello stivale. In un attimo mi ritrovo in un vortice di passione fra la Rosa Canina, il Ginepro e il Melograno. L’aria si riempie della freschezza dei fiori, a concludere un viaggio che ricorderò per sempre».

www.jo-ressel.com

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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