È uscito il quinto libro di poesie di Agata De Nuccio

"Parliamo con gli occhi" tradotta in 15 lingue e lingua italiana dei segni

 

Fresco di stampa “Il tempo necessario” pubblicato da Officina Grafica Edizioni. Il libro è uscito il sette ottobre con la prefazione di Anna Mahjar Barducci, scrittrice italo-marocchina che sottolinea “questa raccolta di poesie di Agata De Nuccio ha il suono di una preghiera universale. Ogni pagina è una riflessione religiosa per il mondo, che è rimasto bloccato da una pandemia, dalla quale facciamo ancora fatica ad uscirne. La meditazione sembra essere pertanto l’unico modo per ritrovare noi stessi e lasciare andare ciò che è un peso per l’anima”. Nella convinzione che l’arte tutta possa essere un messaggio di Pace si è instaurato subito tra le due scrittrici un incontro di sorellanza poetica. Salentina di nascita, veronese d’adozione Agata De Nuccio è una donna spontanea e tenace ed indossa sempre il suo vestito più lucente, un sorriso genuino, solare e coinvolgente. Ha una passione innata per la scrittura verso la quale fu indirizzata dall’insegnante di italiano e per la poesia cui sta dedicando la vita. Ha partecipato a numerosi concorsi sin da giovane ricevendo tanti premi e riconoscimenti. Ama la lettura, ricorda quando leggeva i libri per la mamma, tanto da inventarsi la figura di divulgatrice di libri leggendoli ad alta voce nelle scuole dove da più di cinque anni presenta la sua opera “Samia e l’isola dei Pesci Rondine” trattando il dramma dei migranti da cui sarà tratto un cortometraggio. Ha già pubblicato tre racconti per ragazzi cui se ne aggiungerà un quarto nel 2021. Con il progetto la “Poesia abbraccia il mondo” la raccolta di componimenti che nasce in un periodo di completa reclusione riporta su carta l’arte visiva della tela, porta il titolo dei grandi maestri della pittura. Questo incontro nasce dall’esigenza del poeta di cercare la bellezza se pur chiusi in un sepolcro. La poesia “Parliamo con gli occhi” è stata tradotta in 15 lingue oltre alla lingua italiana dei segni. E’ nato un lavoro corale e pieno di speranza. “Condividere la poesia con altri paesi è stato un atto d’amore verso noi stessi, unirci in un abbraccio, proprio quando non potevamo nemmeno sfiorarci”. Con Francesca Zanatta, traduttrice del testo nel Lis, Agata De Nuccio sta mettendo in campo il progetto ambizioso di portare nelle scuole per non vedenti la poesia, forma d’arte loro preclusa.

 

Parliamo con gli occhi
 
Ci siamo scambiati
sguardi con gli occhi asciutti
e la lingua legata
dietro maschere come fantasmi
abbiamo riconosciuto la stessa goccia
che ha generato la fiamma
se il tuo cuore tocca il mio, ci capiremo
e non sarà difficile ritrovarsi
ho visto la sofferenza
bussare di uscio in uscio
e l’anima strisciare per terra
come un insetto,
ci salverà la primavera con il suo parlare
ora, scrive poesie d’amore
rivela piastrine luminose
e siamo salvi.

Claudio Gasparini

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