E' MORTO VITTORIO FUSARI, LUTTO AL BALZER DI BERGAMO

E’ deceduto ieri sera, all’ospedale Mellini di Chiari, il noto chef bresciano Vittorio Fusari, arrivato a Bergamo all’inizio del 2018 per risollevare le sorti del servizio di ristorazione del Balzer, la nota pasticceria sotto i portici del Sentierone. Fusari aveva avuto piena fiducia da parte dell’imprenditore bergamasco Patrizio Locatelli, titolare della S-Link, che ha fatto ripartire lo storico locale il 28 marzo 2018 dopo un periodo di chiusura. La morte di Fusari lascia nel dolore la moglie Anna Patrizia Ucci, medico all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, il figlio Giacomo di 15 anni e tanti amici nonchè estimatori della sua cucina e rettitudine professionale.

Lo chef bresciano aveva avuto un problema cardiologico lo scorso 14 dicembre ed era stato ricoverato all’ospedale di Chiari, dove è stato operato alle coronarie. La degenza post operatoria sembrava buona ma una embolia ha rimesso in crisi la situazione, sino al coma e alla morte.

Sessantasei anni, nato a Iseo l’11 febbraio 1953, Fusari aveva mantenuto la residenza nella cittadina bresciana, anche se il lavoro lo ha portato in giro per la Lombardia. Aveva scelto da subito la professione di cuoco. «La scelta – amava dire - è maturata grazie alla mia personale esperienza di consumatore appassionato». L’amore per il buon bere e il cibo di qualità lo ha portato nel 1981 a fondare con due amici Il Volto, piccola osteria con cucina nel centro di Iseo: con pochi piatti e grandissimi vini, ha accompagnato la storia nascente del territorio di Franciacorta, che in quegli anni muoveva i suoi primi passi verso l’eccellenza.

Nel 1987, in un luogo vicino al Volto, con l’apertura del ristorante Le Maschere, esaudiva il sogno di avere una cucina in cui sperimentare. Nel 2007, con l’imprenditore Vittorio Moretti (Cantina Bellavista), ha dato vita a una nuova realtà in Franciacorta, a Torbiato di Adro: La Dispensa Pani&Vini, locale polifunzionale che mirava ad unire la tradizione dell’osteria, la fruibilità del winebar e la sperimentazione e la ricerca del ristorante gourmand, ma sempre con il denominatore comune dell’identità del territorio.

Nel 2010 ho preso parte come cofondatore all’alleanza dei cuochi di Slow Food che si sono impegnati a incontrare i produttori dei presidi Slow Food per valorizzarli e sostenerli, cucinando le loro materie prime. Durante l’anno dell’Expo 2015 è approdato a Milano per guidare la cucina del Pont De Ferr. Nel 2016 collabora al progetto dell’Wine Gate 11 dell’aeroporto ad Orio al Serio come consulente per il servizio di ristorazione. Poi l’arrivo al Balzer, rimettendosi in gioco dopo aver mietuto successi in Franciacorta e a Milano.

«Cercheremo di puntare su piatti della tradizione – aveva detto Fusari iniziando il suo lavoro a Bergamo - ma affidandoci anche a qualcosa che proviene da altre regioni d’Italia, tenendo l’occhio ben puntato sull’equilibrio, sulla sostenibilità e sulla voglia di insegnare alla gente a mangiare bene. Partiamo dal presupposto, controcorrente, che bisogna mangiare quando se ne sente il bisogno, senza imposizioni né privazioni, ma soprattutto che bisogna mangiare con consapevolezza».

 

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Roberto Vitali

Laureato in Lettere alla “Cattolica” di Milano, ho cominciato durante l’università a scrivere per il quotidiano della mia città, “L’Eco di Bergamo”, al quale – pur essendo oggi in età di pensione – continuo a collaborare sia sul cartaceo che sul sito web. Sono stato addetto stampa di enti pubblici, direttore di Teleorobica, direttore-editore del mensile “Bergamo a Tavola” (1986-1990) poi trasformato in “Lombardia a Tavola” (1990-2002) e poi venduto (oggi vive ancora trasformato in "Italia a Tavola"). Mi sono sempre occupato, oltre che della cronaca bianca della mia città, di enogastronomia e viaggi. Ho collaborato alla Rai-Gr1, vinto premi giornalistici in tutta Italia e scritto qualche libretto, tra cui “La cucina bergamasca – Dizionario enciclopedico” e una Guida dei ristoranti di Bergamo città e provincia. Mi piace l’Italia e tutto quello che di buono e bello sa offrire. Spero, con i miei scritti, di continuare a farla amare da tanti altri lettori. 338.7125981

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