DALLE VACCHE DI PORCÌA ALLA CIPOLLA ROSSA DI TROPEA CALABRIA CON RASPELLI SU CANALE 5

Domenica  16 giugno, nella lunga mattinata televisiva di Canale 5 , Edoardo Raspelli terrà compagnia agli spettatori dalle 11.20 con una "Storia di Melaverde".  
Edoardo Raspelli racconterà di nuovo una storia che va avanti da ben 55 generazioni,800 anni in cui la famiglia nobile friulana dei Principi di Porcia e Brugnera si è sempre occupata di agricoltura e allevamento.
Oggi, grazie alla enorme esperienza acquisita nei secoli,  è nato un progetto legato a varie attività agricole, totalmente ecosostenibile e autosufficiente. Con l'acqua di un allevamento di trote si produce energia elettrica, come anche con i pannelli fotovoltaici posizionati sui tetti delle stalle. Con una particolare ricetta che utilizza cereali di produzione aziendale insieme a bucce d'uva e ciò che gli animali producono nella stalla con le loro funzioni fisiologiche, si produce biogas, in grado di dare energia a 3000 abitazioni 365 giorni l'anno. E in più reddito all'azienda. Se è vero che il futuro dell'agricoltura è sempre più legato alla sostenibilità ambientale e alla autosufficienza delle aziende agricole, questo  è senza alcun dubbio un sistema "green" di agricoltura sostenibile che va conosciuto e replicato altrove.

Dalle 11.50, poi , Edoardo Raspelli raggiungerà di nuovo la punta estrema dello stivale, ad un passo dal  caldo mare di Calabria. Edoardo Raspelli è a Tropea, in provincia di Vibo Valentia .
Tropea è una delle mete più importanti del turismo calabrese, ma è anche la patria di un prodotto unico che da queste parti viene coltivato da oltre duemila anni: la chiamano "l'oro rosso di Calabria" perché è senza dubbio l'eccellenza dell'agricoltura locale. Si tratta della "Cipolla Rossa di Tropea Calabria ad Indicazione Geografica Protetta".
Scopriremo tutto su questo gioiello del made in Italy: dalla produzione del seme alla raccolta manuale, passando attraverso tutte le fasi di coltivazione e lavorazione.
Cipolla rossa ma anche cipollotto: ovvero la stessa cipolla ma in una diversa fase di maturazione,un prodotto sempre più richiesto dal mercato.
Vedremo naturalmente anche come cipolla e cipollotto rosso vengono
utilizzati nella cucina tradizionale calabrese.
Ma non è tutto. Conosceremo altre eccellenze di questo territorio, come il peperoncino calabro, il peperone Riggitano, l'aglio di Lamezia e un particolare tipo di pomodoro gigante che può raggiungere quasi il chilo di peso, il pomodoro di Belmonte.

Foto di Elena Tiraboschi

                                                                  

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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