DAL COLLE IL RITORNO ALLA TERRITORIALITÀ DEGLI INGREDIENTI

Di fronte ai grandi numeri di lievitati da ricorrenza sfornati ogni anno dalla storica azienda dolciaria veronese Dal Colle (circa 4 milioni di kg nel 2018 nel periodo natalizio), si trattava di un'edizione molto limitata ma fatta seguendo il cuore, che portava a ricordi di giovinezza vissuti dal patron Egidio all'insegna dei sapori genuini montani. In verità, di persone a cui la novità dolciaria al burro di malga è piaciuta ce ne sono state più d'una, visto che lo scorso Natale, tra pandoro e panettone, ne sono stati venduti 23.120 pezzi, segnando un +222 per cento rispetto ai prodotti della linea fresco venduti a Natale 2017(7.262 pezzi), fatti con gli stessi pregiati ingredienti ma con il burro tradizionale.
A far la differenza è sempre la qualità. "Un successo superiore alle nostre aspettative, soprattutto pensando che i prodotti sono stati messi in vendita solo negli spacci, ne siamo naturalmente molto contenti. Il burro è determinante nella qualità dei dolci da ricorrenza ed il gusto del burro di malga è stato particolarmente apprezzato", afferma Beatrice Dal Colle, che insieme al fratello Alvise è oggi alla guida dell'azienda.
Nel futuro, corner premium Gdo e negozi specializzati esteri. Visto il gradimento, per la prossima Pasqua è stata prodotta anche la fresca colomba al burro di malga. Le intenzioni dell'azienda, poi, sono quelle di aumentare per il Natale 2019 la quantità della linea fresco prodotta con il burro di malga, in modo da poter soddisfare le richieste di negozi esteri specializzati in prodotti di alta qualità e della grande distribuzione, che sempre più offre prodotti premium, in un'ottica comunque di numeri non elevati, in quanto la produzione del burro di malga, che sarà sempre fornito dal caseificio Dalla Valentina di Velo Veronese, è limitata rispetto al burro tradizionale.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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