CUCINA ISTRIANA GOURMET CON IL NUOVO CHEF AL KEMPINSKI ADRIATIC

Il Kempinski Hotel Adriatic di Savudrija ha ben due ristoranti gourmet: il più elegante Dijana, e il più easy Kanova, con terrazza panoramica con vista fino alla costa slovena e alle Alpi italiane. I menù di entrambi sono curati dal nuovo Executive chef Luka Jukić, che dopo aver lavorato in diverse realtà alberghiere di lusso e in una corte reale all’estero, ritorna nella sua Istria e ripassa dal via: nel 2009 fu già al Kempinski Adriatic, ma come Sous Chef. Ora porta sui suoi tavoli un tocco internazionale che valorizza le materie prime locali.
Luka Jukić è uno chef autoctono con un bagaglio di esperienza variegato e di spessore: dopo diversi apprendistati in ristoranti stellati internazionali, ha alternato esperienze lavorative in realtà di rilievo in Croazia e in Italia, di cui diversi alberghi 5 stelle, e presso la corte reale del Bahrain. Il suo arrivo al Kempinski Hotel Adriatic come Executive Chef rappresenta un cerchio che si chiude nella sua carriera: 10 anni fa, fra una esperienza internazionale e l’altra, fu Sous Chef nello stesso albergo.
 La sua cucina è improntata alla valorizzazione delle materie prime dell’Istria. I tartufi, il prosciutto, i formaggi di capra, la carne e il pescato della zona, il vino rosso Teran e la Malvasia locali che impreziosiscono le ricette. Il tartufo, prodotto principe dei boschi dell’Istria, spicca in tutto il menù del Ristorante Dijana: Rapsodia istriana: spuma di spinaci e patate con tartufo fresco, tuorlo di uovo di quaglia, caviale e tartufo; oppure Carré di agnello “The King Shepherd”, cucinato confit nel burro, con cracker di pistacchio, pastinaca e tartufo; o Filetto alla griglia, accompagnato da risotto al tartufo e salsa di Teran.
Ci sono piatti che sono come bouquet di ottimi ingredienti locali semplicemente accostati, come l’antipasto Piatto istriano: prosciutto locale, formaggio al tartufo, olive marinate e rucola; o le Tagliatelle con tartufo nero fresco e Grana Padano; e i piatti di pescato del giorno, dal Filetto di branzino grigliato con salsa di Malvasia, ai Calamari dell’Adriatico confit o gli Scampi della baia di Kvarner.
Essendo istriano lo Chef conosce bene i prodotti della sua terra, e pur trattandoli con semplicità li trasforma spesso in piatti accattivanti e dai tocchi inaspettati, forte della sua esperienza internazionale. Così, il Polpo dell’Adriatico è accompagnato sì da pomodorini e olive, ma anche da una sferzata di lime; la Tartare di tonno da chips di tapioca, lime e salsa di barbabietola; la Bistecca di tonno alla griglia è abbinata a mango e pomodorini.
Pur essendo il pesce e la carne elementi chiave della cucina croata in generale e istriana più nello specifico, non mancano numerosi piatti vegetariani, a base di verdure: zuppe, risotti, gnocchetti, insalate, contorni.
Fra i dessert, fra i vari gelati, sorbetti, frutta o formaggi, merita una menzione il Dolce Dijana: mousse di cioccolato, banana brulée e nocciole.
Si può scegliere alla carta oppure il menù degustazione di 4 portate.
www.kempinski.com/istria

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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