Costa Crociere compie 75 anni, entro il 2050 flotta a “emissioni zero”. L’ammiraglia “Toscana” è già “sostenibile”: va a gas naturale e niente sprechi

E la nave va, sontuosa e leggera… Solca silenziosa le onde, con sicurezza. Va la nave “Costa Toscana”, va: ma a LNG, ovvero a gas naturale liquefatto, per abbattere drasticamente le emissioni. Per inquinare meno. Il pieno di gas per ora si può fare soltanto a Barcellona, ma presto altri terminal saranno attrezzati. Meno Co2 e meno polvere sottili in atmosfera con il gas naturale.

Anche tre generatori elettrici, alimentati a LNG (il gas naturale, appunto) danno una mano: forniscono energia sia per per la propulsione (sistema azipod, messo a punto in Finlandia), sia per i servizi di bordo di questo gigante del mare, lunga 340 metri e larga 46, con 19 piani (o ponti/deck) in altezza. Capace di trasportare quasi 8000 persone, comprese le 1500 unità dell’equipaggio. Nel corso del 2022 Costa Crociere ha percorso 140 itinerari diversi, toccando 70 porti per un totale di oltre 2000 scali.

E poi c’è l’impegno della compagnia contro gli sprechi. “Le nostre navi - fa sapere la compagnia - sono molto virtuose da questo punto di vista; siamo stati i primi a proporre un programma che riguardasse proprio la valorizzazione del cibo e la lotta allo spreco. Il processo di riduzione dello spreco parte già in fase di preparazione dei piatti, con bilance digitalizzate e connesse in rete, che permettono di pesare le esatte quantità di ingredienti, che servono per cucinare per un certo numero di persone. Questi dati vengono archiviati in rete e incrociati con quelli relativi alla produzione di scarti, in modo che ci sia una successione storica di dati che aiuti a migliorare sempre l’efficienza in termini di sprechi".

Anche gli ospiti vengono coinvolti con campagne di sensibilizzazione che invitano a non sprecare cibo al buffet. Un po’ di eccedenza si genera comunque, soprattutto allo stesso buffet. Per cui i pasti “ready to eat” ovvero pronti per essere serviti, ma non ancora condivisi con gli ospiti, vengono raccolti e donati al Banco Alimentare che provvede a distribuirli per fini sociali. Anche questo progetto con il Banco è una novità che Costa ha proposto per prima nel 2017.

Altro aspetto ecologico è quella relativo all'acqua: quella utilizzata a bordo è frutto di un processo di desalinizzazione di acqua del mare. Infine un dettaglio (che non è però un’esclusiva di questa nave): queste grandi “regine dei mari” sono dotate di sonar per impedire lo schianto contro di esse dei grandi cetacei marini, balene in primis…

A bordo si pratica, naturalmente, la raccolta differenziata dei rifiuti. Alcuni dei quali, come plastica, cart, vetro e alluminio vengono destinati al riciclo. 

E' anche una lezione di “sostenibilità” una crociera con la nave ammiraglia “Costa Toscana” lungo le rotte del Mediterraneo, per i 75 anni della storica compagnia di Genova. Che oggi è l’unica battente bandiera italiana, seppur faccia parte del gruppo internazionale Carnival Corporation. Una nave di gusto italiano in tutto: dagli arredi, allo stile degli intrattenimenti, all’impostazione dei locali (tutti molto trendy: il Ferrari, il Kartell, il Campari e gli altri…) e dei tanti ristoranti di bordo, a cominciare dall’Archipelago, dove tra gli chef che curano il menu figura anche Bruno Barbieri.

Resa famosa dal Festival di Sanremo del 2022 (quest’anno è toccato alla “gemella” Smeralda”, che vi farà ritorno nel febbraio prossimo per l'edizione 2024 del Festival), dove se ne è svolta una parte, con a bordo Orietta Berti e Rovazzi, questa bella nave italiana ora sta facendo rotta verso Dubai e verso i paesi del Golfo, dove Costa Crociere propone durante l’inverno altre rotte crocieristiche, che toccano Oman, Qatar e gli stessi Emirati. Il comandante della nave, Giulio Valestra, un veterano del settore, ha messo in evidenza nel suo incontro con i giornalisti (in occasione della riuscita "Chococruise” dei giorni scorsi, con a bordo cinque maestri pasticceri europei) che la nave è una grande comunità multietnica e multiculturale, dove l’integrazione fra persone di 40 nazionalità diverse è un valore rispettato e arricchente. Dove c’è una condivisione di regole e di valori. Dove si scambiano esperienze umane significative.

Costa forma parte del suo personale anche all’estero. Sono molti tuttavia i ragazzi italiani impegnati nei servizi di bordo. Lavorare con Costa fa anche curriculum. Era così già un tempo, oggi di più. Riccardo Bellaera, il Corporate Pastry & Bakery Chef di Costa, ha evidenziato come sulla “Toscana” si riesca a preparare ogni giorno qualcosa come 18.000 dolci monoporzione per colazioni, pranzi e cene nei tanti locale attivi sulla nave. L’organizzazione è tutto…

Entro il 2050, questa è l’ambizione della compagnia, Costa Crociere si è posta l’obiettivo di arrivare ad avere una flotta a “zero emissioni”. In Costa c’è un dipartimento dedicato alla decarbonizzazione che sta lavorando alla ricerca e allo sviluppo di nuove tecnologie a questo scopo. Altro fronte d’impegno è quello delle performance ambientali e di una crescita ulteriore insieme alle comunità locali delle destinazioni che accolgono le navi. Nel “Manifesto di Costa per un turismo di valore, sostenibile ed inclusivo” c’è il proposito di sviluppare progetti innovativi, creare inclusione e far conoscere le eccellenze locali per generare valore condiviso.

E la nave intanto va: dopo il proprio arrivo al porto di Genova, al famoso Molo dei Mille (dopo aver toccato i porti di Marsiglia, Barcellona, Cagliari, Napoli e Civitavecchia), è divertente seguire la rotta della “Costa Toscana” sull’app VasselFinder. Come si fa con gli aerei… E la fantasia segue la nave, da un mare all'altro… Mette le ali, ...anche se non bisogna dimenticare che siamo fra le onde.

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RENATO MALAMAN

Collabora con Rai Radio Uno, come esperto di turismo nella trasmissione "Tra poco in edicola", e con il "Corriere del Ticino". Cura il blog "Salsa & Merende" nel quotidiano "Il Mattino di Padova" di cui è stato redattore fino al 31 dicembre 2016. Del quotidiano, con cui ha iniziato a collaborare nel 1978, è stato titolare dal 2001 della rubrica di enogastronomia "Gusto", ora confluita nel blog personale (su www.mattinopadova.it) dedicato all'attualità del Food and Wine veneto e non solo. E' titolare della rubrica di viaggi del mensile "La Piazza" (23 edizioni nel Veneto) dal 1996 e della pagina "La recensione" sul magazine "Con i piedi per terra". Collabora con "Voyager".
Coautore di numerose pubblicazioni nel settore enogastronomico e collaboratore di varie riviste, dal 2004 è ispettore della guida "Ristoranti d'Italia" de L'Espresso. Ha curato la guida "Padova nel piatto". E' coautore dei volumi "L'osteria di Padova" e "I Colli ritrovati", quest'ultimo sui 50 anni della legge 1097/71 che salvò i Colli Euganei dalle cave.
Tra i riconoscimenti ottenuti spicca l'assegnazione di due premi "Penna d'Oca" (edizioni 2005 e 2011), premio biennale promosso da Unioncamere del Veneto, più un premio dell'Assostampa Padovana nel 2012 per reportage in 10 puntate su "Alluvione, un anno dopo". Per quanto riguarda il turismo ha visitato finora 124 paesi del mondo. Fa parte dell'ITP, associazione di giornalisti della stampa turistica. Ha al suo attivo anche una spedizione umanitaria via terra in Guinea Bissau e il viaggio con auto elettriche Tesla Padova-Belgrado lungo i luoghi di Nikola Tesla.

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