CHI LAVORA PER I GIARDINI DI CASTEL TRAUTTMANSDORFF

Può capitare, visitando i meravigliosi Giardini di Castel Trauttmansdorff di Merano, di chiedersi quanto lavoro di manutenzione richieda un parco di 12 ettari di dimensione, ricchissimo di piante e fiori da curare quotidianamente perché siano sempre al massimo della loro floridezza.
La risposta è facilmente intuibile: le mani esperte e appassionate dei giardinieri, che prestano la loro opera anche in condizioni poco favorevoli, imbragati su pendii per esempio, anche se sempre in assoluta sicurezza.
Fa parte del team dei giardinieri da cinque anni Marco Trappolin (nella foto), un giovane che quest’anno si è occupato – e si occuperà fino alla chiusura dei Giardini il 15 novembre – delle piante carnivore che si possono vedere nella mostra temporanea “Piante Killer” e che generalmente è addetto a fare i cartellini che descrivono le piante esposte ai Giardini.

Ai Giardini di Castel Trauttmansdorff lavorano anche delle giardiniere, come Judith Niederwanger, che ha fatto l'apprendistato alla scuola professionale per la frutti-, viti-, orti- e floricoltura Laimburg ad Ora.

Oltre ai giardinieri, anche le guide hanno una parte fondamentale nella gestione dei Giardini di Castel Trauttmansdorff. Klaus Christof, è una di loro. Ha lavorato per 20 anni in un’azienda agricola e successivamente per una banca a Bolzano per 25 anni.

Il personale dei Giardini, inoltre, non è costituito solo da chi lavora manualmente o direttamente con il pubblico, ma anche da coloro che stanno "dietro le quinte", organizzando con email, telefonate e incontri gli eventi e i progetti che si realizzano ad ogni stagione di apertura dei Giardini. Judith Pollinger,  infatti, si occupa degli eventi, soprattutto musicali, che ogni estate vengono proposti ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, ma anche di eventi per famiglie. Quest'anno il grande progetto realizzato è stato la mostra temporanea "Piante Killer - Le carnivore verdi". A Judith piace lavorare ai Giardini perché ha sempre tante cose diverse da fare e gli eventi si susseguono per tutta la stagione di apertura.

 www.trauttmansdorff.it

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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