Chef Umberto De Martino racconta la sua vita in un libro

Dai momenti difficili si rinasce più forti di prima

La forza di volontà è alla base del successo di Umberto de Martino. Lo chef stellato originario di Sorrento, inizia giovanissimo ai fornelli, scoprendo subito l’amore per la cucina. Negli anni non si limita a rivisitare i piatti della tradizione partenopea, ma dona la sua arte del cucinare utilizzando gli ingredienti più diversi. Ad una condizione: che la materia sia fresca e di qualità.

I risotti mantecati in maniera perfetta o la leggiadria con cui maneggia la selvaggina, lo eleggono come chef a tutto tondo.

Umberto appare come un cuoco di poche parole (negli anni ne abbiamo incontrati molti che preferivano stare ai fornelli e delegavano altri per la sala) ma una volta che si apre mostra il suo vero lato: un amico che parla della sua vita, non sempre rosa, come un libro aperto.

E proprio da qui partiamo per raccontare l’ultima avventura di Umberto De Martino, un uomo poliedrico e artista in cucina, così come nella vita.

Il coraggio l’ha dimostrato nei fatti, da quanto giovanissimo e minorenne si proponeva alle cucina dei locali di Sorrento. Con poca fortuna, per la verità, in primis a causa della sua età.

Fagotto in spalla decide di partire per la Germania e persino la sua famiglia si aspetta un suo ritorno con la coda tra le gambe. In realtà Umberto trova un suo equilibrio, nascono le sue due figlie e, nonostante le difficoltà a far capire la cucina italiana ad Amburgo (gli spaghetti panna e tartufo, anche no!), nel 2005 apre il primo ristorante tutto suo. La differenza oltreconfine la farebbe una sola cosa: la stella Michelin. Un ispettore visita il locale di Umberto che, in tutta sincerità, manifesta al giornalista le preoccupazioni sul futuro, ottenendo un niet.

Dopo 11 anni in terra tedesca, lo chef campano decide di tornare in patria e da gennaio 2008 la famiglia Ferretto gli affida il ristorante Pisterna ad Acqui Terme. Un’esperienza breve, durata pochi mesi, che servono però a caricarlo sulle avventure future.

Dal Piemonte alla Lombardia il passo è breve. Umberto conosce Monia, che oggi gestisce con lui il ristorante stellato a San Paolo d’Argon nel Bergamasco, e per due anni lavora come chef a Castello Malvezzi. Tempo due anni e arriva la proposta di rilevare il Relais Florian Maison e a marzo 2015 parte la nuova avventura in terra orobica. Non è certamente un periodo rose e fiori, perchà la struttura è costosa e i debiti si accumulano, ma proprio nel momento peggiore arriva nel 2017 la stella Michelin.

Umberto, che in guida non era mai nemmeno stato citato, entra con il massimo riconoscimento. Una grande soddisfazione che getta una nuova prospettiva sul ristorante di San Paolo d’Argon.

Oggi anche Umberto De Martino deve fare i conti con le misure di prevenzione imposte per il contenimento della pandemia da Covid-19, le aperture sono a singhiozzo e si lavora senza una programmazione. Nonostante tutto, chef Umberto non si è mai fermato. Durante il periodo peggiore dell’emergenza sanitaria ha messo a disposizione la sua cucina per preparare migliaia di pasti da distribuire ai soccorritori impegnati a salvare quotidianamente vite umane. In attesa di ripartire, si spera a breve, ha deciso di mantenere aperta la parte ricettiva con il Relasi Florian Maison e il ristorante per gli ospiti che vi soggiornano.

Alla riapertura i clienti troveranno la sua storia messa nero su bianco, in un libro dalla copertina colorata a tavolozza, che naturalmente contiene 60 sue irrinunciabili ricette originali.

L’editor del libro, stampato dalla Starprint Srl di Bergamo, è Mario Cucci, che ha realizzato il progetto con la Multiverso Edizioni, i testi di Giulia Vallegra, il progetto grafico di Cristiano Mantovani, le fotografie di Tiziano Carrara, la collaborazione di Francesco Pagani per l’abbinamento dei vini, il tutto coordinato dalla responsabile editoriale Petra Cucci.

GIORGIO LAZZARI

Giorgio Lazzari, laureato in Economia e Commercio, decide di approfondire gli studi conseguendo anche la seconda laurea magistrale in Giurisprudenza. Inizia a scrivere per quotidiani e riviste sin da ragazzo. Con più di 20 anni di esperienza nel mondo del giornalismo, ha sempre avuto a cuore la cultura del cibo e del vino. Autore di numerose pubblicazioni, ha lavorato anche in campo istituzionale con importanti progetti dedicati alla promozione del territorio. Ogni giorno, con grande passione, va alla ricerca di nuovi talenti da scoprire, che nascono già nelle scuole alberghiere. Abbiamo la fortuna di vivere nel paese con la maggiore biodiversità al mondo, capace di regalarci prodotti e tesori unici, che vanno però apprezzati, valorizzati e rispettati.

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