CHEF MANON FLEURY ALLA GUIDA DEL RISTORANTE STELLATO ELSA

L’incontro delle storia del ristorante Elsa e di quella di Manon Fleury nel contesto del Monte-Carlo Beach non è sicuramente casuale. Questo luogo leggendario ha infatti visto la propria storia segnata del destino di donne straordinarie, tra cui Eileen Gray, Elsa Maxwell o più di recente India Mahdavi. È tuttavia stato l’incontro di valori comuni e di convinzioni condivise che hanno portato l’arrivo di Manon Fleury al comando delle cucine del ristorante Elsa, il primo ristorante stellato che propone solo prodotti al 100% biologici e provenienti dalla pesca sostenibile, certificato da Ecocert sin dal 2013. Convinzioni forti e nello stesso tempo maturate in tutta semplicità: esaltare i prodotti di stagione., concedendo il posto d’onore alle verdure, in nome di un cucina moderna e responsabile, e inoltre collaborare attivamente con artigiani e produttori locali, così da limitare al massimo qualsiasi forma di spreco. Ciò non significa affatto rinunciare all’eccellenza e alla creatività: «zero sprechi » è in effetti una fonte inestinguibile d’ispirazione ! Olio dai residui animali, brodo di mondature, creme di baccelli, torte di cime, steli e foglie… niente va perduto, viene bensì impiegato ed esaltato!       

«Il ristorante Elsa è riuscito a sublimare i prodotti d’eccezione del territorio monegasco in virtù di una cucina esigente e ragionata. So bene che la mia cucina, radicata com’è nel suo territorio e consapevole sul piano di vista ecologico potrà evolvere, e che la nostra collaborazione rafforzerà convinzioni e impegni, quelli che io e il ristorante Elsa abbiamo in comune. Ed è anche il riconoscimento del lavoro finora portato a termine, che spero potrà invogliare altre donne a realizzare i propri progetti e accedere ai posti di più alta responsabilità», commenta Manon Fleury.

 « Il Monte-Carlo Beach intende prendersi cura degli aspetti umani e della natura quotidianamente. Grazie a Manon Fleury, abbiamo intenzione di spingere l’Elsa ancora oltre, in direzione di une strategia che combini l’alimentazione bio, il consumo di prodotti del posto e il concetto di zero rifiuti. Si può ben dire che il suo talento, la sua personalità e le sue convinzioni abbiano fatto la differenza, e l’alchimia è stata immediata!», chiosa Danièle Garcelon, Direttrice Generale del Monte-Carlo Beach.

Attenti allo sviluppo dell’ecosistema locale, il Monte-Carlo Beach e il ristorante Elsa hanno lavorato congiuntamente con i produttori locali per privilegiare i prodotti di stagione, giunti a perfetta maturazione, e le coltivazioni nei giardini e negli orti nelle più immediate vicinanze: il Jardin des Antipodes a Menton, per quanto concerne le erbe aromatiche e la frutta, e il Domaine d’Agerbol sulle alture di Roquebrune-Cap-Martin, la cui produzioni di prodotti bio per l’Elsa è a chilometro 0, ovvero dalla terra alla tavola!

Tra i prodotti che i clienti potranno degustare ci saranno i piatti firmati Manon Fleury con l’ausilio delle talentuosa brigata del ristorante Elsa, nonché di una nuova recluta della chef: Laurène Barjhoux, formatasi all’Arpège di Alain Passard, che la Fleury ha nominato sous-chef della sua cucina.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

Acconsento al Trattamento dei miei dati Personali nel rispetto del reg. 2016/679/UE e dichiaro di avere letto l'informativa sulla Privacy
Accetto di ricevere informazioni in merito a promozioni, news ed eventi relativi a questo sito in conformità al nuovo reg. 2016/679/UE sulla Privacy.