CASIMIRO A SANTA MASSENZA L'ARTE DEL DISTILLARE

La Valle dei Laghi (Tn) rappresenta il limite settentrionale massimo della coltivazione dell’olivo, grazie al clima sub-mediterraneo del Garda: le condizioni climatiche rendono la zona di Santa Massenza particolarmente adatta anche alla coltivazione della vite, tradizione che la famiglia Casimiro Poli porta avanti dal 1924.

Bernardino Poli, proprietario della piccola azienda e distilleria artigianale, lavora le vigne di proprietà trasferendo l’impegno e la cura sia in cantina che in distilleria, ricavando vini pregiati, fragranti grappe di monovitigno e una serie di grappe aromatiche alle erbe officinali e grappe selezionate.

“Produciamo circa ottomila bottiglie di grappa e circa settemila di vino, tra Nosiola, Schiava rosata e Muller, la maggior parte distribuite in zona e pochissimo all’estero – afferma Bernardino Poli, patron della distilleria Casimiro, distillatore di terza generazione e pluripremiato per la sua grappa di Nosiola.

Nella sua enoteca a Santa Massenza, tra interessanti e variegate etichette, troviamo Antenata, una grappa alla quale Bernardino è particolarmente legato.
“Si tratta di una grappa ottenuta dalla selezione delle migliori vinacce rosse e successiva distillazione delle singole varietà con il tradizionale alambicco a bagnomaria – sottolinea Bernardino - i vari distillati vengono affinati separatamente in acciaio per dieci anni. L’assemblaggio dei distillati avviene con una particolare e attenta selezione sia a livello gustativo e qualitativo che a livello analitico”.

Ad affiancare Bernardino nella sua attività la giovane figlia Stefania, laureata in Viticultura ed Enologia, che con professionalità e passione prosegue a rendere unica la produzione dell’azienda Casimiro Poli.

La visita alla distilleria e alla cantina è aperta, tutti i giorni della settimana, su prenotazione telefonica. Un’apposita sala è a disposizione di amici e clienti, per degustazioni guidate direttamente dal titolare Bernardino Poli.

www.casimiro.it

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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