BRESSANONE TURISMO PORTA LE API IN CITTÀ

Sono tra gli esseri viventi più importanti del pianeta ma troppo spesso ce ne dimentichiamo, mettendole in serio rischio di sopravvivenza. Stiamo parlando delle api, piccoli insetti ai quali dobbiamo molto.

Bressanone è particolarmente legata a questo piccolo insetto e al suo dolce nettare. Infatti, ogni due anni si tengono qui le Giornate del Miele, in cui tutto ruota attorno al miele dell’Alto Adige. I 14 distretti dell’Associazione Apicoltori Altoatesini presentano, in occasione di questa manifestazione, un assortimento di diversi tipi di miele provenienti dalle valli altoatesine. I visitatori possono scoprire e degustare le diverse varietà di miele con Marchio di Qualità Alto Adige. Prossimo anno a Bressanone si terrà in data ancora da definire il congresso degli apicoltori, durante il quale si discuterà sul futuro dell’apicoltura e delle api da miele.

“Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita”, affermava Albert Einstein. Non sappiamo se è proprio così, ma senza le api, sappiamo che ci sarebbe un drastico calo di prodotti alimentari. Negli ultimi anni la popolazione di api e di altri insetti impollinatori ha subito un calo. Veleni, pesticidi, inquinamento, urbanizzazione, campi magnetici e mutazioni climatiche sono le cause principali della loro scomparsa.

Bressanone Turismo in collaborazione con l’apicoltore locale Erich Larcher ha posizionato sul tetto del proprio ufficio nel cuore della terza città altoatesina ben quattro arnie. Più api significano più mele succose da raccogliere nei meleti, più fragole e zucchine negli orti urbani. Esse sostengono un ambiente naturale più sano e versatile. Bressanone con il suo verde è un paradiso per l'ape. Un'ape da miele vola nel raggio di due chilometri dal suo alveare, quindi, le 160.000 api potranno succhiare il nettare dalle piante del terrazzo, ma anche impollinare i fiori dei vicini Giardino dei Signori, Giardino della Hofburg, Giardino del Convento delle Suore Terziarie, Giardini Rapp, gli ampi giardini dei Conventi dei Francescani e delle Clarisse e il Lido di Bressanone.

Inoltre, a breve grazie alla webcam posizionata sul tetto di Bressanone Turismo si potrà monitorare le piccole api operose e seguire l'apicoltore e lo sviluppo dell'alveare.

Foto: Brixen to Bee - Erich Larcher con le api sulla terrazza di BT (c) Bressanone Turismo_Matthias Gasser

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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