CHEESE 2019 A BRA DAL 20 AL 23 SETTEMBRE: NATURALE E' POSSIBILE

 

Cheese, il più grande evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo e ai latticini, torna a Bra dal 20 al 23 settembre 2019 con una sfida ancora più ambiziosa: dimostrare, cacio alla mano, che Naturale è possibile! Organizzato da Slow Food e Città di Bra e giunto alla dodicesima edizione, dopo le storiche battaglie sul latte crudo e sui formaggi fatti con il latte (non in polvere), Cheese alza l’asticella portando nella cittadina piemontese tutto il meglio della produzione casearia “buona, pulita e giusta”.

Ecco qualche anticipazione, in attesa del programma completo, on line su www.slowfood.it a partire dal 26 giugno!

Tema cruciale per il futuro del cibo, Naturale è possibile, costituisce idealmente una tappa del percorso che, partendo dal latte crudo, approda ai formaggi naturali, ovvero senza “bustine” (batteri selezionati in laboratorio e riprodotti industrialmente da pochissime multinazionali) per dimostrare che i caci prodotti senza fermenti di sintesi sono più ricchi di biodiversità, autentica espressione dei territori di origine.

Ma il discorso sul naturale non vale solo per il formaggio: rappresenta una sfida più ampia, che riguarda salumi, pani e vini, ai quali Cheese dedica non solo spazi della manifestazione, ma anche momenti di riflessione e dibattito nelle Conferenze in programma e negli incontri di approfondimento con esperti e produttori.

 

Nella quattro giorni di Cheese, le vie e le piazze del centro di Bra tornano a essere il palcoscenico perfetto in cui pastori, casari, formaggiai e affinatori raccontano, attraverso i loro prodotti, metodi produttivi che mettono al centro la qualità delle materie prime, il benessere animale, la tutela del paesaggio.

Sono centinaia e provengono da Italia, Francia, Gran Bretagna e Spagna, ma anche da Slovenia, Austria e Stati Uniti solo per citarne alcuni. Li troviamo nel grande Mercato dei Formaggi e nella Via degli Affinatori, tra le bancarelle degli espositori internazionali e nella Via dei Presìdi Slow Food con molte conferme e novità tutte da scoprire. Immancabile la Gran Sala dei Formaggi e l’Enoteca dove abbinare un buon calice di vino alle decine di formaggi (e quest’anno anche salumi) naturali e a latte crudo. A chi vuole ritrovare il piacere di saperne sempre di più sono dedicati i Laboratori del Gusto (a Bra e a Pollenzo, a pochi chilometri da Bra, presso la Banca del Vino), con formaggi in abbinamento a pani, vini e birre, ma anche gin e cioccolato, e i percorsi educativi di Slow Food pensati per grandi e piccini, per i visitatori e gli studenti delle scuole. Mentre per chi vuole chiudere la giornata in bellezza, niente di meglio di un Appuntamento a Tavola, le cene ospitate nelle sale dell’affascinante Agenzia di Pollenzo, con chef italiani e internazionali e la loro personale interpretazione del territorio e della biodiversità attraverso tutte le forme del latte.

Come sempre, la manifestazione si colora delle interpretazioni regionali proposte dalle Cucine di strada e dalle originali preparazioni espresse dei Food Truck, il tutto arricchito dalla Piazza della Birra, espressione della migliore sperimentazione brassicola italiana e non solo.

E infine, anche per il 2019 la formula di Cheese non cambia: l’accesso all’evento è libero. Per il programma completo, vi aspettiamo in rete su www.slowfood.it dal 26 giugno e dal 20 al 23 settembre a Bra.

#Cheese19 è anche social, e vi aspetta su tutti i nostri canali con i percorsi alla scoperta della biodiversità dei formaggi, quiz, stories e molto altro.

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Roberto Vitali

Laureato in Lettere alla “Cattolica” di Milano, ho cominciato durante l’università a scrivere per il quotidiano della mia città, “L’Eco di Bergamo”, al quale – pur essendo oggi in età di pensione – continuo a collaborare sia sul cartaceo che sul sito web. Sono stato addetto stampa di enti pubblici, direttore di Teleorobica, direttore-editore del mensile “Bergamo a Tavola” (1986-1990) poi trasformato in “Lombardia a Tavola” (1990-2002) e poi venduto (oggi vive ancora trasformato in "Italia a Tavola"). Mi sono sempre occupato, oltre che della cronaca bianca della mia città, di enogastronomia e viaggi. Ho collaborato alla Rai-Gr1, vinto premi giornalistici in tutta Italia e scritto qualche libretto, tra cui “La cucina bergamasca – Dizionario enciclopedico” e una Guida dei ristoranti di Bergamo città e provincia. Mi piace l’Italia e tutto quello che di buono e bello sa offrire. Spero, con i miei scritti, di continuare a farla amare da tanti altri lettori. 338.7125981

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