Nel cuore dell'Umbria
Siamo in un momento preciso dell'anno. Quando il paesaggio dell'Italia centrale cambia volto. I colori si fanno più intensi, l'aria si riempie dei profumi del sottobosco e la tavola torna a raccontare il legame più autentico con la terra. È la stagione del tartufo, uno dei prodotti simbolo dell'autunno, capace di trasformare un ingrediente in un racconto fatto di tradizioni, territorio e ricerca gastronomica.
Nel cuore dell'Altopiano dell'Alfina, tra i confini naturali di Umbria, Lazio e Toscana e a pochi chilometri da Orvieto, il Borgo La Chiaracia Resort & Spa dedica proprio al tartufo una delle esperienze più interessanti della stagione. Il boutique resort, nato dal recupero di un'antica azienda agricola e immerso in quattordici ettari di natura, rappresenta oggi una delle realtà più dinamiche dell'ospitalità di charme del territorio. Tra casali storici, benessere e ristorazione d'autore, il fulcro della proposta gastronomica è Radici, il fine dining guidato dallo chef Gabriel Collazzo.
La cucina di Collazzo si muove lungo una direttrice personale e riconoscibile, dove la matrice rurale della Tuscia incontra il rigore della tecnica francese e sottili influenze della gastronomia giapponese. Un linguaggio culinario che trova nel tartufo un alleato ideale per raccontare la complessità del paesaggio umbro e la ricchezza delle sue produzioni.
Il nuovo percorso stagionale prende forma attraverso piatti che valorizzano la materia prima senza mai ridurla a semplice esercizio di stile. Emblematica è la quaglia dell'Azienda Agricola Il Fossile, disossata e farcita con Tartufo Nero Pregiato di Norcia. La preparazione viene eseguita secondo il metodo alla pechinese, tecnica che garantisce una pelle croccante e una consistenza succosa, mentre la patata fondente che accompagna il piatto aggiunge profondità e golosità. Un incontro tra tradizione locale e visione contemporanea che restituisce al tartufo il ruolo di protagonista senza sovrastare gli altri elementi della preparazione.
Ma il percorso di Radici non si ferma ai confini del salato. La versatilità del tartufo trova espressione anche nel dessert, terreno sul quale Collazzo ama sperimentare con equilibrio e precisione. Nasce così Come una pasta, una delle creazioni signature del ristorante: un raffinato raviolo al cioccolato che racchiude una farcia fondente di gianduia e nocciole, impreziosita dal profumo del tartufo bianco proveniente da San Miniato. Un accostamento audace e al tempo stesso armonico, capace di sorprendere senza rinunciare all'eleganza.
Più che un semplice ingrediente stagionale, il tartufo diventa così il filo conduttore di un racconto gastronomico che attraversa boschi, campagne e tradizioni dell'Alfina. Una narrazione che lo chef costruisce lavorando sul dialogo tra memoria e contemporaneità, riportando nel piatto i sapori del territorio attraverso una sensibilità moderna e internazionale.
Da Radici l'autunno non è soltanto una stagione: è un'esperienza da assaporare. E il tartufo, con il suo profumo inconfondibile, diventa la chiave per leggere un territorio ancora autentico, dove la natura continua a dettare il ritmo della cucina.
Giornalista, laureato in lettere all’università Cà Foscari di Venezia, si è specializzato da anni nelle tematiche riguardanti food, mixology, vini, ospitalità e viagg ...
