Bilancio positivo per il Festival della Bellezza.

La VII edizione chiude con oltre 35.000 presenze.

In undici giorni sono stati proposti diciassette eventi nei due scenari storici del Teatro Romano e dell’Arena in una veste inedita che ne ha valorizzato la classicità hanno fatto registrare più di 35.000 presenze, “un record in un anno così difficile che penso - ha sottolineato il sindaco Federico Sboarina – nessuna città possa vantare”. Sul tema dell’origine e senso dell’Eros, come potenza divina che amplifica creatività e sensibilità, indagato in contrapposizione alla paura, si sono succeduti vari appuntamenti di riflessione filosofico-letteraria con vari intellettuali. Focus particolare su cinema e canzone degli anni ’60 e ’70 come più influenti espressioni artistiche nell’orientare mentalità e costumi con l’esibizione di numerosi artisti. L’edizione è stata dedicata a Philippe Daverio, grande amico e ispiratore del Festival come ha ricordato il direttore artistico Alcide Marchioro che ha sottolineato “l’emozione più grande sono stati i lunghi e affettuosi applausi risuonati in tutta l’Arena in suo ricordo. E’ aleggiato il suo spirito di Maestro in un festival sui Maestri dello Spirito, da Platone a Freud, Beethoven e Tolstoj evocati in questa edizione. Quello che lui è stato un modo impareggiabile per tanti anni, un narratore al centro della scena che affascina con le sue imprevedibili connessioni e la disincantata ironia, ha trovato probabilmente la più compita espressione nella grandiosità dell’Arena alla luce mutevole al tramonto, con l’immagine quasi metafisica dell’oratore ad amplificarne i pensieri, E’ l’essenza dell’idea del Festival, coniugare in un memorabile pathos riflessioni e scenari”. La coordinatrice generale Alessandra Zecchini ha sottolineato “in una stagione particolarmente difficile l’associazione Idem, in collaborazione con il Comune di Verona, la Regione Veneto ed il sostegno di enti e sponsor privati, è riuscita ad allestire uno scenario teatrale maestoso come l’Arena, generando lavoro per centinaia di operatori dei settori della cultura e del turismo tra i più colpiti dalla crisi. Nell’aria si è respirata l’atmosfera dei grandi eventi con la partecipazione del pubblico che ha superato ogni aspettativa.” L’anno prossimo il Festival avrà come protagonista Dante”. L’idea – ha sottolineato la responsabile della programmazione editoriale Marilisa Capuano – è di connettere all’anniversario dantesco quello per i 1600 anni dalla fondazione di Venezia, emblemi di luoghi e storie che hanno reso grande e unica l’Italia”.

Claudio Gasparini

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