BIATHLON E SCI DI FONDO AD ANTERSELVA

Anterselva, in Alto Adige, è la località più celebre per il biathlon, ovvero lo sport che unisce lo sci di fondo con il tiro a segno con la carabina. Forza e precisione, resistenza e concentrazione sono le accoppiate di questa disciplina che sta prendendo sempre più piede su tutto il territorio alpino.

I campioni del mondo di Biathlon, gli alto atesini Dominik Windisch e Dorothea Wierer sono nati proprio a Anterselva e si sono formati sulle piste di quella che ormai è riconosciuta come la capitale alpina del biathlon: Anterselva. Se fino a qualche anno fa il biathlon era ancora poco popolare in Italia, l’interesse verso questa disciplina sportiva sta crescendo costantemente: nel 2026 Anterselva ospiterà gli atleti per i Giochi Olimpici Invernali e anche quest’anno, le gare per la rinomata Coppa del Mondo Biathlon si terranno ad Anterselva dal 12 al 23 febbraio.

In poche parole, lo scopo del biathlon è percorrere nel minor tempo possibile un percorso con gli sci da fondo, fermandosi a un numero variabile di postazioni di tiro e sparare con la carabina; ogni errore con la carabina comporta una penalità.
Una vacanza invernale ad Anterselva significa immergersi in un mondo di natura: le chilometriche piste di fondo sono disegnate in armonia con il paesaggio, snodandosi tra boschi, valli e pascoli completamente imbiancati. A ritmo di sci, si percorrono luoghi circondati dal silenzio: un’atmosfera ovattata che regala calma e tranquillità. Il luogo ideale per provare il biathlon sulle piste dei campioni.
Nel centro biathlon si può provare l’emozione di tirare a segno con la carabina, imparando a concentrarsi, soprattutto quando il cuore batte forte per aver già percorso qualche chilometro con gli sci da fondo. Il respiro diventa importante, aiuta a calmarsi, a svuotare la mente, a guardare il bersaglio e tirare con precisione e determinazione. La padronanza del corpo è il segreto per non sbagliare. E dopo aver tirato: veloci a riprendere la pista di sci per arrivare al tiro al bersaglio successivo. Curiosi e desiderosi di provare? Il Falkensteiner Hotel & Spa Anterselva, a due passi dal centro biathlon, organizza lezioni sia private sia di gruppo per provare questo sport.

E per i principianti dello sci di fondo, con l’Holidaypass Premium che viene dato a ciascuno ospite del Falkensteiner Hotel & Spa Anterselva, la prima lezione è gratuita. Il pass per lo sci di fondo è comodamente disponibile in hotel: non resta allora che scoprire i 62 chilometri di piste da fondo di Anterselva, di vari gradi di difficoltà. Tutte però immerse in uno scenario da fiaba, nella natura alpina di questa piccola località alto atesina, che si è mantenuta autentica e a misura d’uomo. Tra le altre attività che fanno letteralmente innamorare gli ospiti di questo luogo (che si trova fuori dai soliti circuiti più popolari e quindi anche più affollati), ci sono l’escursione con le lanterne, organizzata anch’essa dall'Associazione turistica e le idilliache gite in slitta trainata da cavalli: una volta alla settimana a Oberrasen e una volta alla settimana nella Valle di Anterselva. Sia l’escursione con le lanterne, sia le gite in carrozza sono gratuite, così come gratuito è l’uso di tutti i mezzi pubblici.
Nella spa del Falkensteiner Hotel & Spa Anterselva, con piscina esterna e interna e diverse saune, ci si può rilassare e provare uno dei tanti trattamenti proposti dallo staff dell’area benessere. A tavola, lo chef vizia gli ospiti con piatti della tradizione,  rivisitati in chiave contemporanea.  

www.falkensteiner.com

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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