BE A FARMER IN CASTELFALFI

Toscana Resort Castelfalfi ha di recente “messo in campo” un nuovo progetto fortemente orientato alla salvaguardia del proprio ambiente naturale, unico, ricco di cultura e di tradizioni agresti, promuovendo la possibilità di diventare coltivatori virtuali attraverso l’adozione di un filare di vite o di un oliveto.

“Con Be a Farmer intendiamo promuovere e diffondere la cultura del vino e dell'olio extravergine di oliva di alta qualità, coinvolgendo direttamente i consumatori nel processo produttivo e offrendo loro la possibilità di seguire costantemente il ciclo di vita del filare o dell’oliveto adottato”  dichiara soddisfatto Gerardo Solaro del Borgo, CEO di Castelfalfi e convinto sostenitore del valore dell’Azienda Agricola Tenuta di Castelfalfi, interna al Resort.

Integrazione con il territorio, ripristino paesaggistico e sostenibilità ambientale sono i valori cardine della Tenuta, proiettata verso un’agricoltura sempre più consapevole, rispettosa della natura e delle tradizioni. Da anni, infatti, la produzione agricola della Tenuta di Castelfalfi è interamente biologica. I vigneti e gli oliveti che danno forma al suo paesaggio rurale sono tutt’oggi distribuiti secondo l’antica maglia agraria, mantenendo fede al sapere di un tempo.

Be a Farmer nasce proprio dalla volontà di condividere e amplificare questi valori con chi vuole creare un legame stretto con questo straordinario territorio anche “a distanza”, godendone poi i suoi frutti. Chi aderirà all’iniziativa sarà a tutti gli effetti protagonista del recupero e della valorizzazione delle tradizioni contadine millenarie, nel pieno rispetto della biodiversità, vivendo in prima persona l’esperienza di far crescere prodotti di qualità certificata.

Il pacchetto di adozione include un dono prezioso, una scultura con incisione personalizzata a firma dell’artista Andrea Roggi, che contribuisce ad arricchire il valore dell’iniziativa. Lo scultore toscano di nascita, è tra i più apprezzati della scena artistica italiana e internazionale. Con le sue figure fitomorfiche che narrano l’unione tra uomo e terra, fissa nel bronzo l’energia vitale della tradizione rurale toscana.

Infine, l’adozione di alberi di olivo o di un filare di viti darà la possibilità di partecipare alla raccolta delle olive e alla vendemmia, assistendo alle diverse fasi di lavorazione per ottenere il prodotto finito.

Il pacchetto di adozione include:

Una targhetta personalizzata con il proprio nome sull’albero adottato
 20 bottiglie di vino o 15 litri di olio extra vergine d’oliva IGP biologico
 Il titolo onorario di Farmer in Castelfalfi e l’attestato ufficiale di adozione
La possibilità di prendere parte alla vendemmia o alla raccolta delle olive
Una scultura dell’artista Andrea Roggi, con un’incisione personalizzata, da ritirare in loco
Uno sconto del 15% sull’acquisto dei prodotti dell’Azienda Agricola di Castelfalfi, in loco o sul wine shop online
 La partecipazione ai corsi di degustazione per due persone e al tour della Tenuta.

L’adozione di un filare o di un ulivo sarà anche un’idea regalo speciale per chi vuole contribuire alla tutela del territorio https://www.castelfalfi.com/it/be-a-farmer/

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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