ARTE E CULTURA AL SINA CENTURION PALACE DI VENEZIA

“Il latte dei sogni” non è soltanto il titolo di uno dei libri di Leonora Carrington, scrittrice surrealista anglomessicana, che, nel secolo scorso, fu tra le protagoniste di quel movimento artistico. “Il latte dei sogni” è anche il tema della 59ª edizione della Biennale d’Arte di Venezia. Un’esposizione internazionale “diffusa”, con opere disseminate, oltre che nei padiglioni dei Giardini di Sant’Elena, in vari luoghi della città, cortili di antichi edifici, palazzi e parchi, spazi acquei.

All’appuntamento con la Biennale, l’arte e la cultura non poteva mancare il Sina Centurion Palace. Il cinque stelle lusso, appartenente alla Sina Hotels, affacciato sul Canal Grande, è la location prediletta dagli amanti del design, dell’arte moderna e contemporanea, con opere distribuite negli spazi esterni e interni, immerse nella classicità del palazzo ottocentesco.

Una collezione che ora, con la Biennale in corso, si arricchisce ulteriormente. Al Sina Centurion Palace si possono ammirare sculture come “Margot”, di Bruno Catalano, autore franco-marocchino, che evolve dall’argilla al bronzo e scolpisce personaggi sempre più grandi, realizzando notevoli prodezze tecniche; “San Marco 2” del veneziano Ludovico De Luigi, famoso per l’esecuzione di enormi cavalli di bronzo, ispirati alla famosa quadriglia della Basilica di San Marco e anche dipinti di autori del calibro di Alia Ali, Nadia Cascini, Gavin Rain. Tutte opere fornite da gallerie prestigiose come Bugno Art Gallery, Galleria Ravagnan, 193 Gallery.

Contribuiscono ad impreziosire l’architettura dell’edificio, collocato nel sestiere di Dorsoduro vicino alle Gallerie dell’Accademia e alla Collezione Guggenheim, culla del contemporaneo, altre opere di grande valore: le sculture di Andrea Roggi, ‘La Sorgente del nostro Amore’ e ‘Le Radici, il “Futuro del Mondo’ collocate nella corte interna assieme alla scultura “Hubert” di Catalano; l’opera del britannico Tony Cragg, noto in tutto il mondo, Premio Imperiale 2007, con la sua scultura, “Runner”, che si affaccia sul Canal Grande. Ed infine altri dipinti di Attasit Pokpong, “Immagination 2” e  “My Lady 2”, stella nascente della scena contemporanea tailandese.

Il Sina Centurion Palace, diretto dal general manager Paolo Morra, con affaccio e attracco diretto sul Canal Grande raccoglie e racconta la sua anima di hotel design che esposto opere d’arte di artisti di fama internazionale: da Tony Cragg a Philippe Shangti, da Richard Orlinski a Gavin Rain. Il Sina Centurion Palace ha esposto le opere d’arte conosciute in tutto il mondo: Mimmo Paladino, Tony Cragg e Silvio Vigliaturo per Berengo Studio 1989; Bruno Catalano, Andrea Roggi, Andrea Vizzini e Ludovico De Luigi con la Galleria Ravagnan; Gavin Rain e Maurizio Galimberti in collaborazione con la Galleria Bugno; Richard Orlinski e Philippe Shangti con la Galleria Bel Air Fine Art, Helidon Xhixha.

L’Hotel, con accesso diretto al Canal Grande grazie dal pontile privato, è situato nell’opera ottocentesca anticamente conosciuta come Palazzo Genovese, a Dorsoduro, nell’area di uno dei chiostri del monastero di San Gregorio (seconda metà del 1100), tra le zone più antiche di Venezia.

Completa il fascino del palazzo di grande charme, il ristorante Antinoo’s Lounge & Restaurant dal quale si può godere una vista mozzafiato dalla terrazza panoramica sul centro storico di Venezia. All’Antinoo’s Lounge & Restaurant, cinquanta posti, si può assaporare il gusto contemporaneo di Venezia proposto dall’ececutive Chef Giancarlo Bellino scegliendo tra la white e la red room.

www.sinahotels.com/it/h/sina-centurion-palace-venezia/
 

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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