APPUNTAMENTO A NY PER FESTEGGIARE LA STATUA DELLA LIBERTÀ

Situata all'entrata del porto sul fiume Hudson, sulla rocciosa Liberty Island nello stato del New Jersey, la statua della Libertà domina l'intera baia di Manhattan a New York, risultando perfettamente visibile fino a 40 chilometri di distanza. Raffigura una donna che indossa una lunga toga e sorregge fieramente nella mano destra una fiaccola (simbolo del fuoco eterno della libertà), mentre nell'altra tiene una tavola recante la data del giorno dell'Indipendenza americana (il 4 luglio 1776); ai piedi vi sono delle catene spezzate (simbolo della liberazione dal potere del sovrano dispotico) e in testa vi è una corona, le cui sette punte rappresentano i sette mari e i sette continenti.

E’ possibile visitarla interamente a patto di riservare i biglietti per tempo. Per i ritardatari sarà comunque piacevole ammirarla tramite un giro in battello.

225 tonnellate, 93 metri di altezza e oltre 4 milioni di visite all’anno, sono alcuni dei numeri che connotano la statua simbolo di New York e degli interi Stati Uniti d'America. Realizzata dallo scultore Auguste Bartholdi e dono del popolo francese in occasione del centesimo anniversario dell’indipendenza americana, venne inaugurata il 28 ottobre 1886.

Raggiungere la Grande Mela è semplicissimo con i voli Aer Lingus, via Dublino, in partenza dagli aeroporti italiani di Milano Linate, Roma Da Vinci, Venezia e Napoli. Direttamente dal sito della compagnia, aerlingus.com, è possibile acquistare i biglietti e scoprire le migliori offerte.

Volare verso gli Stati Uniti con Aer Lingus è ancora più confortevole perché la compagnia offre il servizio doganale statunitense per i viaggiatori in partenza per gli Stati Uniti che hanno la possibilità di effettuare le procedure di dogana e immigrazione già prima dell'imbarco, ancora in terra irlandese, evitando lo stress all’arrivo.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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