APERITIVO CON MADAME BUTTERFLY

Il primo degli appuntamenti “aperitivo” giovedì 19 luglio (ore 18.30) con gli artisti di Madama Butterfly. Il capolavoro di Puccini andrà in scena sul grande palcoscenico in riva al lago venerdì 20 luglio nell’allestimento con le scene di Kan Yasuda, la regia di Vivien Hewitt e i costumi di Regina Schrecker. Sulla terrazza del Principe si incontreranno alcuni dei protagonisti, presentati dal Maestro Alberto Veronesi Presidente della Fondazione Festival Pucciniano, il direttore d’orchestra Hirofumi Yoshida che sarà sul podio nelle tre recite in programma il 20 luglio e il 10 e 18 agosto, il baritono Pierluigi Dilengite, interprete del ruolo di Sharpless. Durante l’incontro il soprano giapponese Shoko Okada accompagnata al pianoforte da Francesco Barbagelata regalerà al pubblico brevi momenti musicali tratti dal capolavoro pucciniano. Coordina l’incontroDaniele Maffei.

Il Festival di Puccini a Torre del Lago
Torre del Lago fu per Puccini un amore lungo trent’anni: dalla sua prima visita sulle rive del Lago Massaciuccoli rimase talmente incantato da volersi trasferire stabilmente. Fece ristrutturare allora un’antica casa, in origine torre di guardia, sulle rive del lago e produsse qui le sue opere maggiori fra cui Madama Butterfly, la Fanciulla del West, La Rondine ed il Trittico. Visse gli ultimi anni di vita a Viareggio ma il suo cuore rimase sempre fedele a Torre del Lago, tanto da lasciare disposizioni perché lo seppellissero in una cappella costruita all’interno della sua vecchia casa. 
Oggi il Festival Puccini esaudisce un antico desiderio del compositore e torna per la sua 64ma edizione ad esaudire i sogni anche di tutti gli appassionati di lirica che ogni anno vengono in Versilia per ammirare lo spettacolo dell’Opera sotto le stelle.

La Fondazione Festival Pucciniano
La Fondazione Festival Pucciniano è un’istituzione di diritto privato fondata dal Comune di Viareggio nel 1990 e principalmente vocata all’organizzazione del Festival Puccini di Torre del Lago, alla produzione di opere liriche, alla promozione della musica presso i giovani e realizzazione di spettacoli e tournée. 
La Fondazione ricerca, studia, raccoglie e organizza in forma espositiva e museale materiali e reperti nel campo della lirica e della musica in genere ed in particolare dell’opera pucciniana, comprese le scenografie; gestisce inoltre le strutture teatrali realizzate in proprio o col concorso di qualsiasi ente pubblico o privato per la realizzazione delle proprie finalità.

Il Grand Hotel Principe di Piemonte
Sorto nei primissimi anni Venti, si dimostra subito dimora favorita di aristocratici, intellettuali e artisti. La sua eleganza seduce la fantasia di numerosi registi diventando teatro di prestigiose produzioni cinematografiche. Tornato all'apice del suo incanto nel 2004, dopo 19 mesi di restauro, oggi il Principe si pone indiscutibilmente tra gli Hotel storici più esclusivi e raffinati esistenti al mondo. I cinque piani, arredati in stili differenti, compiono un percorso ideale attraverso l’elegante ospitalità di ogni epoca, fino alla luminosità contemporanea della piscina sul tetto con jacuzzi e solarium, uno spazio azzurro proteso sul mare, che fonde edificio e orizzonte agli occhi dello spettatore.
I ristoranti “Piccolo Principe” e"Regina" hanno certamente reso celebre nel tempo il Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio. Gli ambienti intimi ed accoglienti, dai quali ammirare lo splendido panorama delle Alpi Apuane e del Lungomare di Viareggio, attraggono durante tutto l'anno turisti e amanti della buona cucina. La cucina del Piccolo Principe, curata dallo Chef Giuseppe Mancino e premiata con 2 stelle Michelin, propone un menu in cui si fondono creatività, raffinatezza, buona tecnica e ottime presentazioni.
La Spa propone giochi d’acqua, sauna, centro fitness, massaggi, trattamenti estetici: un relax totale e assoluto, in un ambiente elegante e raffinato, per rigenerarsi nel benessere. Trascorrere qualche ora nella SPA del Grand Hotel Principe di Piemonte, è un’esperienza polisensoriale che rigenera i sensi e distende la mente.

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A. Angeledo

Giornalista professionista collaboro con diverse riviste di enogastronomia. Curioso per nascita sono diventato goloso per professione (e piacere). Arrivato a 115,5 kg. e con la glicemia sempre più prepotente, ho deciso di arrivare al mio secondo peso forma: 97 kg (il primo, irrangiungibile, era 85). Sono sulla buona strada: 106,4 senza tremendi sacrifici ma camminando un'ora al giorno e pedalando per un'altra. Ho scritto senza infamia e senza lode qualche libro di vino, di viaggi e di storia. Non ve ne dico i titoli tanto so che non vi interessano. Scrivo, per prendere in giro me stesso e gli amici, necrologi e parodie poetiche.

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