ALL’HILTON MOLINO STUCKY IL GLAMOUR DELLA 79ª MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA PER UN SOGGIORNO DA VERA STAR

A Venezia certo non mancano gli appuntamenti irrinunciabili, tra mostre, incontri e celebrazioni, ma uno degli eventi più attesi è senza dubbio la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. La città si apre al meraviglioso mondo del cinema internazionale, con star provenienti da tutto il pianeta immortalate sul red carpet più iconico che esista: i canali della laguna. Ogni angolo di Venezia diventa un set super glamour per la prima del film più atteso, per l’afterparty più ambito, per una foto rubata al divo del giorno, con un carosello di bellezza ed eleganza in attesa del verdetto della giuria che sancisce l’assegnazione degli ambitissimi premi. Un’atmosfera elettrizzante e dinamica che si propaga in tutta la città.
 
L’Hilton Molino Stucky - pietra miliare dell’ospitalità della Serenissima, collocato sulle rive dell’isola della Giudecca, uno dei luoghi più autentici di Venezia - è pronto ad accogliere tutto questo glamour, e lo fa a modo suo, con il linguaggio del buono e del bello.
 
La Suite Presidenziale (nella foto), la più grande e più alta di Venezia è il luogo ideale per un soggiorno da vera star, con i suoi 300 mq di pura bellezza e perfetta privacy, con l’ingresso privato, l’accesso privilegiato alla piscina e con la sua zona wellness privata collocata - all’interno della suite- nella celebre torre del Molino Stucky, la più alta di Venezia dopo il campanile di San Marco. Non solo, l’interior decoration della Presidenziale esprime al meglio l’elegante estetica della Serenissima -con elementi speciali, come i vetri di Venier -, con la vista da mozzafiato che spazia su tutta la laguna.  Il suo magnifico salotto e l’accogliente sala da pranzo sono l’ideale per un esclusivo party privato, per uno shoot prestigioso, per un’intervista speciale.
 
In tema di bellezza sono imprescindibili le incursioni all’Eforea spa dell’Hilton Molino Stucky, con i due trattamenti studiati appositamente per l’occasione: il “Red Carpet Glow” e il “Flawless Glam”.
 
Il “Red Carpet Glow” è pensato per ottenere il massimo della luminosità del viso e del corpo, così importante per calcare gli impegnativi red carpet veneziani: un massaggio globale, che inizia dalla schiena per proseguire su gambe e braccia, per passare poi al viso.  Il prodotto utilizzato è l’olio puro di macadamia, che nutre e ammorbidisce la pelle senza ungerla, ed un cuscino pieno di lavanda appoggiato sugli occhi enfatizza la sensazione di rilassamento, ed essere pronti e sicuri di sè per gli impegni più mondani.
 
Il “Flawless Glam” è l’ideale per chi ha poco tempo ma non intende rinunciare ad un incarnato perfetto: un peeling a ultrasuoni prepara la pelle al massaggio delle sapienti mani della terapista, che viene poi rassodata e tonificata da una maschera al collagene e padina pavonica. Le proprietà dell’ossigeno, infine, assicurano uno spettacolare effetto riempitivo delle rughe e dei piccoli segni del tempo sull’epidermide.
 
L’ora del tramonto è indubbiamente la più bella, e ammirare Venezia in tutta la sua bellezza dallo Skyline Rooftop Bar dell’Hilton Molino Stucky è senza dubbio un’esperienza unica. In una pausa tra una proiezione e un red carpet si potranno sorseggiare cocktail iconici, ispirati a due grandi miti del cinema internazionale: “The Great Giovanni” e il “Giudecca as Manhattan”.

“The Great Giovanni”,parafrasando il titolo del grande romanzo di F. Scott Fitzgerald, è un omaggio a Giovanni Stucky, fondatore del Molino che oggi ospita l’albergo, che ci immaginiamo sorseggiare un Gin Rickey rivisitato prima di dedicarsi ai tanti eventi mondani che affollano la sua agenda:3 parti di Gin Stucky, creato in esclusiva per l’hotel con le 4 botaniche della laguna, 1 parte di succo di limone fresco, 1 splash di lemon e mandarin soda.

“Giudecca as Manhattan”, invece, è la versione veneziana del Manhattan che Marilyn Monroe era solita preparare e sorseggiare in “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder: 2 parti e mezzo di Bourbonwhiskey, 1 parte di Select, 2 gocce di arancia amara, buccia d’arancia. E infine, per chi vuole apprezzare la mixology di eccellenza nel luogo più cool di Venezia, ecco il Red Sky Cosmo: Mandarin vodka, Cointreau, Campari, succo di uva e di limone, Simple Syrup, e una foglia di basilico fresco.
 
E per le immancabili cene che seguono le proiezioni e i red carpet la scelta ideale è il ristorante Aromi, con la sua atmosfera elegante ma non eccessivamente formale, la terrazza con una splendida vista sul canale della Giudecca e su tutta Venezia, i suoi menu che rappresentano un vero e proprio viaggio che parte da Venezia e va verso oriente seguendo la via della Seta. Un sapiente abbinamento di vini pregiati sarà il coronamento di una serata perfetta.
 
Una magia, quella della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che si ripete ogni anno, e che ogni anno vede la città illuminarsi di quel glamour speciale che solo il cinema sa creare, e che l’Hilton Molino Stucky interpreta con idee sempre nuove ed esperienze imperdibili.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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