A MILANO LA BAKERY CHE NON DORME MAI È FIRMATA PANDENUS

Pandenus continua la sua ascesa nella mappa degli indirizzi più originali e di successo a Milano. La quinta bakery del Gruppo, inaugurata lo scorso dicembre nel cuore di Brera, è già diventata un punto di riferimento nel capoluogo meneghino, per chi desidera concedersi del tempo per sé, a tutte le ore, seppur in una città in continuo fermento.

Mantenendo fede al suo DNA e a un format vincente, ovvero offrire la semplicità delle tradizioni italiane, specialmente milanesi, riadattandole a un gusto internazionale come da claim "Cosmopolitan taste and Italian style", Pandenus continua a stupire gli ospiti e, in questo nuovo locale di Via Mercato 24, li conquista, grazie all’inedita collaborazione con lo Chef Enrico Bartolini.

Sua la firma del menu serale, con una proposta di piatti che ne rievocano lo stile “classico contemporaneo” creati in esclusiva per Pandenus, come "Chicchirichì", galletto arrosto servito con patate fondenti ed emulsione al rosmarino, o "Paparazzi", maccheroncini Rustichella d’Abruzzo alla Carbonara “a modo mio”, cui si aggiunge la selezione di pizze gourmet 100% made in Milan, come “Brera”, al carpaccio di pomodoro costoluto, mozzarella di Bufala e origano fresco, e “Fiori Chiari”, con stracciatella pugliese e prosciutto cotto S. Giovanni. O ancora le focacce “Madonnina”, ai carciofi arrosto, pesto di menta e mandorle, e “Solferino”, con gamberi viola, zucca arrosto e rafano, esaltate dagli abbinamenti con i cocktail creati dal mixologist Alessandro Melis.

Se la cena firmata Bartolini è il regalo della nuova bakery di Via Mercato ai suoi ospiti, in tutti i Pandenus di Milano anche prime colazioni, pranzi e brunch sono un vero e proprio rito per milanesi e non. In Via Tadino, Largo La Foppa, Corso Concordia, Melzi D'Eril, così come nell'ultimo nato in Via Mercato, dalla mattina presto a notte fonda si possono ordinare proposte dolci e salate, panini speciali, come l'avocado toast, il club sandwich e il panino di segale e semi di lino. Ma anche la celebre pizza lunga o la tipica cotoletta alla milanese con osso, cui si aggiunge un menu total green che strizza l’occhio ai vegani e ai celiaci. Immancabili le centrifughe, must have di Pandenus, come “Skin Doctor”, con cetriolo, menta, aloe vera e miele, o gli estratti di succo, tra cui “Skin”, con melone, pera, limone e rosmarino. Nel menu serale di Pandenus, invece, ricette internazionali ispirate allo street food si fondono alla qualità made in Italy. Mentre chi resta a Milano durante il weekend potrà viaggiare attraverso i sapori, grazie a una proposta di brunch à la carte ispirata ai quartieri più famosi delle grandi metropoli.

Un’offerta variegata, quella della bakery milanese, basata sulla ricerca di ingredienti di prima qualità, rigorosamente home-made, senza rinunciare all’innovazione, dove anche l'atmosfera diventa parte integrante dell'esperienza di ciascun ospite.

Ogni Pandenus, infatti, conserva intatta la propria anima, rispecchiando persino negli arredi la zona in cui sorge. In via Tadino si sperimentano tutte le novità, in Corso Concordia si ritrova un pubblico eclettico, in Largo La Foppa si vive fino a notte fonda, in via Melzi D'Eril ci si ferma dopo una passeggiata al parco. E in Via Mercato si rivive la tradizione di Milano, con la possibilità anche di fermarsi a dormire nella nuova Locanda Pandenus al primo piano, scegliendo tra una delle 4 suite che ricreano l’atmosfera della propria casa dei sogni.

www.pandenus.it

Claudio Zeni

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Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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