A LA TABLE D'ADRIEN BRILLA LA STELLA MICHELIN CON LO CHEF SEBASTIANO LOMBARDI

Nella Guida Michelin Svizzera 2020 splende il Macaron su La Table d'Adrien, all'interno dello Chalet d'Adrien, hotel di lusso e ristorante gourmet a Verbier, nel circuito Relais & Château, cantone Vallese, con lo chef  pugliese Sebastiano Lombardi.

Originario di Andria e padre di tre bambini, Sebastiano Lombardi si è preso una bella rivincita in questa suggestiva location svizzera dove lavora dal giugno 2018, dopo tre anni al timone della cucina dell'Hotel Il Pellicano (una stella Michelin) di Porto Ercole, i suoi primi passi a Madonna di Campiglio e la conquista del suo primo Macaron nel 2011 al ristorante Cielo, presso La Sommità di Ostuni.

“In Toscana non ero in sintonia con la proprietà e non condividendo le loro linee di sviluppo ci separammo – sottolinea Sebastiano – afferrai subito l’opportunità di trasferirmi in Svizzera a Verbier allo Chalet d’Adrien con i suoi due ristoranti: uno gastronomico da 30 coperti, aperto solo alla sera, e uno di tradizione, dove facciamo anche 200 clienti al giorno. Proponiamo una cucina italiana-mediterranea, molto apprezzata, adattata al territorio, con la proprietà che mi da una completa carta bianca”.

In un paesaggio da cartolina con una vista incredibile sulle vette innevate, abbarbicato sulla montagna, lo Chalet d’Adrien sovrasta Verbier, una delle più belle stazioni svizzere ad alta quota. Dominio sciabile senza pari d’inverno, alpeggio per escursioni nel cuore della natura d’estate. Boiserie e tessuti coordinati, mobili antichi, libri e oggetti sparsi qua e là, come a casa vostra, creano un ambiente genuino che fa ammirare la bellezza incontaminata del paesaggio. La piscina, di fronte alla montagna, e la Spa by Nuxe sono un perenne invito al benessere, mentre i due ristoranti rendono omaggio ai sapori della vicina Italia, ai prodotti e ai vini del cantone Vallese.

"Cerco sempre di inserire della tenerezza nella mia cucina – conclude Sebastiano - un amore per la qualità dei prodotti caratterizzato dalla particolare relazione intrecciata con gli artigiani locali. Trota di Vionnaz, agnello di Cotterg nella valle, lumache di Vallorbe, formaggi di Champsec dell'amico Baillifard. La religione del gusto, del sapore giusto”.

Alla Table d'Adrien lo chef Sebastiano Lombardi, insieme alla sua brigata, ha portato le sue esperienze e i suoi ricordi rivisitati in deliziosi piatti che conducono i commensali in un indimenticabile percorso del gusto.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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