A CENA NELL’ANTICO MULINO MULINO A VENTO

Il Ristorante Mulino a Vento, parte della Fattoria Lavacchio, propone una cena esclusiva in una location unica: all’interno di un vero Mulino a vento si trova un solo tavolo, dedicato a 2 persone, così da vivere un’esperienza speciale e indimenticabile.

Il Mulino, del XIX secolo e ispirato agli antichi progetti di Leonardo da Vinci, è immerso in una campagna autentica sopra a Pontassieve, a mezz’ora da Firenze. Il fascino è unico, il contesto è originale, gli ingranaggi autentici e spiccano la cuspide rotante e i macchinari per la macinatura.
All'interno si trova un tavolo apparecchiato elegantemente in un'atmosfera romantica tra candele e musica. Un cameriere, in continuo contatto con il ristorante, è sempre a disposizione e dunque è garantito un servizio esclusivo.
L’accesso al Mulino è riservato dalle ore 19 ed è proposto un aperitivo da gustare all'interno oppure all'esterno così da godersi il tramonto.
La cena di 4 portate è a scelta da un menu studiato dallo Chef Mirko Margheri che propone una cucina toscana reinterpretata.
Costo: 300 euro a coppia, compreso aperitivo, cena 4 portate, acqua, 1 bottiglia di vino della Fattoria Lavacchio, coperto e caffè.
Su prenotazione: almeno una settimana prima.
È possibile abbinare una notte con colazione in Agriturismo presso la Fattoria Lavacchio, a130 euro.

Il Ristorante "Mulino a Vento", luogo conosciuto ed apprezzato fin dagli anni quaranta, è parte integrante della Fattoria Lavacchio.
Il locale è completamente immerso nel verde della campagna, circondato dai vigneti, orti e oliveti, protagonisti indiscussi della cucina. Lo spazio è stato recentemente rinnovato mantenendo la grande veranda e la vetrata che si aprono sulla Valdisieve e che garantiscono dei tramonti mozzafiato.
Oltre che nello stile, il Ristorante Mulino a Vento si rinnova in cucina con la scelta di un nuovo Chef: Mirko Margheri, nato e cresciuto proprio in questa zona e che dopo una serie di esperienze in Italia e all’estero, torna nella sua terra, che rappresenta il suo “luogo del cuore” che affonda le sue radici nella cultura popolare contadina della zona.
 “Come cuoco e come uomo, faccio prevalere il cuore, che mi lega al mio passato, alle mie origini ed è così che i miei piatti assumono una forte valenza legata alla memoria”, così lo chef Mirko Margheri descrive il suo approccio in cucina.

Al Mulino a Vento protagonista è una cucina toscana reinterpretata e si può essere certi che stagionalità e cultura del territorio non sono solo un modo di dire, ma un’autentica realtà.
Tutta la materia prima è di alta qualità, molte delle verdure e delle spezie sono coltivate presso l’azienda agricola biologica, cosi come i salumi, prodotti dal norcino della Fattoria.
Accanto a Mirko lavora sua moglie Francesca Di Coste, in veste di Sommelier e responsabile della sala che con calore e maestria accoglie l’ospite, a cui racconta i piatti del marito perfettamente e con sentimento, perché dietro a ciascuna preparazione ne conosce ogni pensiero.
Ecco un estratto delle proposte che caratterizzano il menù del Mulino a Vento, tra gli antipasti spicca: “Uovo cotto a bassa temperatura, zucca, mozzarella e olio all’acciuga”.
Il primo più rappresentativo è certamente: “Gnocchi di polenta, burrata, cavolo nero e sugo d’arrosto. E si prosegue con i secondi, tra cui: “Galletto in due cotture: il petto, Bardiccio ed erbe, cosciotto con i suoi fegatelli, porri e pecorino”. In alternativa: “Mattonella fritta di peposo, ricotta al tartufo, tartare allo zenzero”.  O ancora: “Pancetta di Maialino croccante cotta a bassa temperatura, purea di mele e cipolle in agrodolce”. E per finire in dolcezza: “Frangipane: pasta di mandorle con mousse di cioccolato bianco e granella di croccante alle mandorle e crema zafferano e limone”.

Mirko e Francesca hanno fortemente voluto che all’interno del Ristorante fosse rappresentato ogni aspetto che caratterizza la Fattoria, in primis i vini dell’azienda che sono i protagonisti della carta dei vini, che propone in alternativa alle etichette Lavacchio, vini toscani, tra cui: il Carpineto Brut, azienda che per prima nel Chianti Classico ha fatto una scelta coraggiosa producendo uno Spumante di qualità. Per i Rosati invece è stata selezionata la Tenuta Buonamico con Dea Rosa.


RISTORANTE MULINO A VENTO - FATTORIA LAVACCHIO
Via di Montefiesole 48
Pontassieve
055-8317472
Aperto tutti i giorni tranne mercoledì:
dalle 19.30 alle 22,45
Week end anche a pranzo

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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