LOISON RICERCA GUSTO E INNOVAZIONE

Dario Loison da sempre si impegna con costanza alla ricerca di nuovi gusti per il Panettone del futuro: 16 nuovi gusti dal 1996, distinguendosi per la scelta di ingredienti pregiati con certificazione di origine controllata. Negli ultimi anni grande soddisfazione con la personalizzazione degli aromi naturali che aggiungono valore non imitabile.

“Saper fare e fare bene!”. E’ questo il mantra di Dario Loison che da quando è alla guida della pasticceria di famiglia si è sempre spinto verso l’innovazione continua dei gusti, sulla stabilità del prodotto, nel packaging e nella ricettazione che rendono Loison trainante con elementi innovativi unici. Solo gli ultimi anni parlano da soli: dal 1996 ad oggi sono 16 i gusti nuovi del Panettone Loison. Eccoli:

    2021 – Panettone al Pistacchio (Presidio Slow Food) e Tè Matcha
    2019 – Panettone Agrumato
    2019 – Pandoro al Caramello salato
    2018 – Panettone NeroSale, Cioccolato fondente e caramello salato.
    2016 – il secondo Panettone ai Fiori, il Panettone alla Rosa (Presidio Slow Food)
    2015 – Panettone alla Camomilla
    2013 – Panettone Liquirizia e Zafferano
    2009 – Panettone Albicocca e Zenzero
    2007 – Panettone al Fico di Calabria
    2005 – Panettone Noel, ovvero Pera Cannella Chiodi di garofano
    2004 – Panettone al Mandarino Tardivo di Ciaculli ( Presidio SlowFood)
    2002 – Panettone Classico a.D. 1476
    2002 – Panettone Regal Cioccolato
    2000 – Panettone Limoni
    1997 – Panettone al Marron Glacé
    1996 – Panettone all’Amarena

Il grande sforzo degli ultimi anni in Loison è quello della personalizzazione degli aromi naturali che impreziosiscono i prodotti Loison: “Da 16 anni acquisto la vaniglia in bacelli ed eseguo l’estrazione in casa; inoltre tutte le nostre uvette sono conciate con attrezzatura che ho studiato e progettato personalmente” racconta Dario Loison per citare un paio di esempi.
E’ una strategia interna quella della ricettazione studiata in casa che fa la differenza, perché aggiunge valore non imitabile ai dolci Loison, rendendoli quindi personalizzati proprio come un capo di taglio sartoriale.

La linea TOP Loison rappresenta l’eccellenza di casa Loison e si distingue per la scelta di ingredienti pregiati con certificazione di origine controllata e, dove possibile, italiani. Sono prediletti elementi di base come uova di galline da allevamenti sicuri, latte e burro e panna di montagna lavorati freschi, fior di farina e zucchero italiano. Gli altri ingredienti vengono selezionati in base alle eccellenze territoriali: dal sale marino integrale di Cervia ai preziosi ingredienti aromatici, valutati con estrema cura e creatività. Eccoli: Pistacchi di Bronte (Presidio Slow Food), Mandarino tardivo di Ciaculli scelto e acquistato direttamente dal Consorzio (Presidio Slow Food) la cui canditura è personalizzata, realizzata quindi su misura di Loison, Vaniglia Mananara del Madagascar (Presidio Slow Food),    Sciroppo di Rose liguri (Presidio Slow Food), Limoni di Amalfi e Siracusa Igp,  Fichi secchi di Calabria Dop, Miele Millefiori Sicilia, Albicocche della Pianura Padana, Fiori di Camomilla Romana, Liquirizia di Sibari (Calabria), Ciliegie e amarene selezionate, Uvetta sultanina della Turchia, Cioccolato monorigine di selezionati Cru Sudamericani, Pregiati Caffè Mysore (India) e Santos (Brasile),  Zafferano in pistilli iraniano, Nobili vini passiti italiani come il Recioto di Gambellara, il Riesling e il Verduzzo da produttori conosciuti personalmente da Dario Loison.

www.loison.com

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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