IL GRANDE GHIACCIAIO DELL'ALETSCH È IL PIÙ IMPONENTE FIUME DI GHIACCIO DELLE ALPI

La Regione dell'Aletsch, in Svizzera, figura nel patrimonio mondiale dell'UNESCO. Non solo perché il "Grande Ghiacciaio dell'Aletsch", con i suoi incredibili 11 miliardi di tonnellate di ghiaccio, è il più grande nelle Alpi ma amche per le masse di ghiaccio che si estendono dai versanti settentrionali di Eiger, Mönch e Jungfrau verso la valle principale del Vallese, mentre le acque scorrono attraverso la selvaggia Gola della Massa e fluiscono nel Rodano.

Tutta la regione rappresenta l'habitat di molte specie di fauna e di flora rare, in particolare nella Foresta di Aletsch, nelle cui vicinanze si trova anche il Centro di tutela per la natura di Pro Natura.

Innumerevoli punti panoramici offrono una buona visione del ghiacciaio, come ad esempio dal Bettmerhorn al di sopra della Bettmeralp.
Un panorama magnifico sulla sinuosa parte superiore del grande ghiacciaio che si può godere anche dall'Eggishorn, raggiungibile con la funicolare da Fiesch. Alle pendici del fiume di ghiaccio si trova il lago Märjelensee, alimentato dalle acque di fusione del ghiacciaio.

Incredibilmente grande, incredibilmente bello: il Grande Ghiacciaio dell'Aletsch è il più imponente fiume di ghiaccio delle Alpi. E anche il più amato, perché facilmente accessibile e in ottima posizione per le escursioni ad ampio raggio, lo sport invernale e particolari escursioni nella Natura.

L'Eggishorn (nella foto) è uno dei quattro view point da cui ammirare la distesa di ghiaccio, patrimonio Unesco. Si raggiunge comodamente con gli impianti di risalita partendo dal villaggio di Fiescheralp o ancora più a valle da Fiesch. Fra Riederalp e Bettmeralp, gli altri due villaggi affacciati sull'Aletsch, si snoda un sentiero adatto alle famiglie per avvicinarsi alla ricca varietà di flora e fauna che caratterizza questa area protetta.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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