A ROTTERDAM L'EUROVISION SONG CONTEST 2021

Rotterdam si prepara a ospitare la 65esima edizione dell’Eurovision Song Contest 2021, l’evento canoro più popolare in Europa, che si terrà la terza settimana di maggio presso l’Ahoy Arena di Rotterdam e vedrà coinvolti 39 Paesi. La prima semifinale è prevista per la serata del 18 maggio, la seconda il 20 e il gran finale sarà trasmesso sabato 22 maggio.
 
L’edizione 2021 sarà ricordata anche perché è una delle prime manifestazioni in tutto il mondo che può ospitare il pubblico, all’interno dell’Arena potranno infatti trovare posto 3500 spettatori per ciascuno show.
 
L’organizzazione dell’evento spetta al Paese del cantante che vince l’edizione precedente: quest’anno tocca ai Paesi Bassi, visto che nel 2019 l’olandese Duncan Laurence si aggiudicò la prima piazza, davanti all’italiano Mahmood. Nel 2020 l’Eurovision Song Contest non si è tenuto. Sarà appunto Duncan Laurence a dare inizio alla prima semifinale, il 18 maggio, con il brano “Feel Something”, pubblicata nel 2020 e scritta con il famoso dj olandese Armin van Buuren. Duncan tornerà sul palco anche per la serata finale, che si terrà sabato 22.

Durante il festival, Rotterdam ha invitato diversi artisti locali a presentare la città al mondo. Una città di persone, innovazione e spazio. Ognuno di loro interpreterà e vestirà la città, dal suo punto di vista artistico e dalla sua disciplina.

Ecco alcune iniziative e progetti che daranno visibilità internazionale a Rotterdam e coinvolgeranno fan di tutto il mondo.
 
Villaggio Eurovision - Le porte virtuali dell'Eurovision Village Online sono aperte ai visitatori di tutto il mondo dal 15 al 23 maggio. Questa piattaforma online è la prima versione virtuale al mondo dell'Eurovision Village in cui fan e spettatori si possono immergere nel mondo 3D dell’evento e seguire i concerti. https://www.eurovisionvillage.com/

Semaforo ABBA - Appositamente per l'Eurovision Song Contest, la città ha installato dei semafori che trasformano l'attraversamento di un incrocio in un momento di festa. Appena scatta il verde, gli omini del semaforo iniziano a ballare e cantare la canzone degli ABBA "Waterloo", grazie alla quale vinsero l'Eurovision Song Contest nel 1974.

Jeangu Macrooy immortalato in un murale dall'artista visivo Tymon de Laat -  All’artista olandese di origine surinamese Jeangu Macrooy è stato dedicato nei pressi dell’Ahoy un enorme murale “Birth of a new age“ dal titolo della canzone che Jeangu Macrooy eseguirà per conto dei Paesi Bassi il 22 maggio all’ Ahoy.
 
Lo sguardo speranzoso di Jeangu è focalizzato sull'orizzonte e sul futuro, con “la luce del nuovo giorno che brilla sul suo viso”, secondo De Laat. Lo sfondo è caratterizzato da molte forme vegetali, che rappresentano la diversità della società e che sono libere di crescere in qualsiasi direzione desiderino.
 
Il murale fa parte di un più ampio progetto di street art chiamato #UpStreet in cui diversi artisti europei lavorano insieme per creare un'opera d'arte collettiva su sei grandi container marittimi.
 
Artisti rivestono la città / Sing Along City - Il duo di artisti olandesi VollaersZwart ha rivestito edifici iconici e spazi pubblici della città con testi delle canzoni e i colori delle bandiere dei Paesi partecipanti all’Eurovision Per realizzare la tela sono state utilizzate vecchie bandiere nazionali e altri materiali riciclati. Il grande striscione, che parte dalla Stazione Centrale e termina ad Ahoy, è lungo 6 chilometri!
 
Taste of Rotterdam - Basato su storie ispirate dagli abitanti di Rotterdam, come la cantante Shirma Rouse, Tymon de Laat e Sabine Biesheuvel, Taste of Rotterdam offre una prospettiva della cucina locale e dei piatti del grande chef Terry Priem. Insieme a lui è stato creato un libro di cucina che contiene 39 piatti locali dei Paesi che partecipano all'Eurovision Song Contest.
Il ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto al ristorante Fröbel gestito da persone con disabilità. Un luogo dove hanno l'opportunità di fare davvero la differenza nella nostra società e - attraverso la formazione - possono non solo svilupparsi, ma anche fare ciò che amano con molta passione.
 


 

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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