Guelfo Bianco alla conquista della Germania

L'azienda agricola Biava, famosa in tutto il mondo per il Moscato di Scanzo Docg, ha presentato l'ultima novità

L’Azienda Agricola Biava, situata nel comune di Scanzorosciate, a soli cinque chilometri da Bergamo, prosegue la sua crescita con la presentazione di una nuova etichetta. I vigneti di Biava ricoprono la zona più alta del Monte Bastia, culla di produzione del Moscato di Scanzo,dalla quale è possibile ammirare un panorama veramente unico che spazia dal’antica Città Alta di Bergamo fino alle sponde del Lago d’Iseo.

La dimensione a misura d’uomo, la superba esposizione al sole di tutte le vigne, il microclima particolarmente mite, la presenza del “Sas de Luna” e il rispetto delle più antiche tradizioni, rendono possibile la produzione di vini di altissimo livello qualitativo. Famosa in tutto il mondo per la produzione di Moscato di Scanzo Docg, l’azienda negli anni ha introdotto vini strutturati come Exenthia, un bianco da uve appassite, Moscato Giallo, Moscato Secco con uve Moscato di Scanzo, il rosso Ghibellino con uvaggi di Cabernet Sauvignon e Merlot e il Guelfo rosso che utilizza Cabernet Franc e Merlot.

Manuele Biava ha presentato nei giorni scorsi in Germania l’ultima novità, rappresentata da Guelfo Bianco, che ha subito conquistato i tedeschi, talmente entusiasti che hanno chiesto al produttore bergamasco di importare tutta la botte.

«Sono molto soddisfatto per il successo di Guelfo Bianco, un vino importante e molto persistente, ma anche estremamente piacevole, nato da uve Chardonnay e Moscato Giallo, che richiedono un affinamento di 4 anni in legno – commenta Manuele Biava -. Il nuovo progetto partito anni fa da una scommessa con il nostro enologo Roberto Ravelli, prende ispirazione dai vini della Borgogna. Il nostro tour di presentazione nel Baden-Württemberg ha mostrato tutte le potenzialità del nostro territorio, tanto che, durante uno degli incontri, un imprenditore tedesco mi ha chiesto di acquistare tutta l’annata. Ho dovuto spiegargli che avevo già speso parola per distribuire ad enoteche e ristoranti le poche centinaia di bottiglie. Vista la risposta degli intenditori, ora vogliamo aumentare la produzione mantenendo chiaramente la qualità».



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GIORGIO LAZZARI

Giorgio Lazzari, laureato in Economia e Commercio, decide di approfondire gli studi conseguendo anche la seconda laurea magistrale in Giurisprudenza. Inizia a scrivere per quotidiani e riviste sin da ragazzo. Con più di 20 anni di esperienza nel mondo del giornalismo, ha sempre avuto a cuore la cultura del cibo e del vino. Autore di numerose pubblicazioni, ha lavorato anche in campo istituzionale con importanti progetti dedicati alla promozione del territorio. Ogni giorno, con grande passione, va alla ricerca di nuovi talenti da scoprire, che nascono già nelle scuole alberghiere. Abbiamo la fortuna di vivere nel paese con la maggiore biodiversità al mondo, capace di regalarci prodotti e tesori unici, che vanno però apprezzati, valorizzati e rispettati.