Goloso e Curioso
 UN WEEKEND ALLA SCOPERTA DEL CANTON TICINO CON CONDÉ NAST JOHANSENS

UN WEEKEND ALLA SCOPERTA DEL CANTON TICINO CON CONDÉ NAST JOHANSENS

Il Ticino è terra di cultura e di artisti. Molti sono i monumenti e le opere artistiche pronte a stupire per la loro singolare bellezza. Ovunque storia, architettura e arte s’intrecciano nella natura e nel paesaggio e si possono ammirare opere d’arte antiche e moderne in settanta musei. Nelle valli si annidano le piccole e preziose chiese romaniche, nelle città spiccano le simmetrie geometriche dell’architettura contemporanea, tra cui le opere famose di Mario Botta. Il suo ultimo lavoro è il Fiore di Pietra, aggrappato alle rocce del Monte Generoso e raggiungibile attraverso un pittoresco percorso su un trenino a cremagliera. In questo viaggio visitiamo il Fiore di Pietra ma ci concediamo di dormire in una dimora leggendaria, una villa situata sulla Collina d’Oro, uno dei segreti meglio custoditi di Lugano e punto di partenza ideale per la scoperta del luogo: Villa Principe Leopoldo, inserita nella guida alberghiera Condé Nast Johansens. Sorge sulla cima del Monte Generoso, ad un’ora di macchina da Lugano, il Fiore di Pietra, ultima opera di Mario Botta come omaggio alla sua infanzia ticinese. Si staglia sul panorama come una propaggine della montagna stessa, questa struttura ottagonale composta da torri di cinque piani che sembrano proprio i petali di un fiore. L’andamento della struttura, quasi un bocciolo semischiuso, permette ai visitatori una vista a 360° sul panorama attraverso grandi vetrate. L’imponenza del tutto, il calcestruzzo grigio, il rigore delle forme potrebbero creare dubbi sull’armonia fra paesaggio e opera umana, ma Botta è deciso e fiero a riguardo: il dovere etico dell’architetto è quello di tendere alla creazione di uno “spazio di vita migliore” e di produrre in tal modo ciò che è un racconto di cultura: l’incontro fra la natura cruda e la mano dell’uomo, costretto a lasciare una traccia del suo passaggio per raccontarsi. Il Fiore di Pietra è una struttura dal chiaro intento turistico: ha all’interno, nel suo spazio di 1.800 mq, due ristoranti, uno gourmet ed uno self service, e una sala conferenze da 100 posti. Lo sguardo spazia sul Lago antistante, tutto intorno le montagne abbracciano la Collina d’Oro come se fosse un rifugio nascosto. È qui che sorge Villa Principe Leopoldo, dimora storica del Principe Federico Leopoldo di Prussia divenuta meta di viaggiatori alla ricerca di un angolo di mondo dove trovare la pace. La splendida terrazza della struttura permette di godere appieno la location spettacolare ed è luogo d’elezione per un drink serale con vista sulle luci del lago e per un pranzo estivo. Di giorno gli ospiti possono oziare attorno alla piscina o usufruire del servizio di navetta per raggiungere Lugano. Per i più esigenti la struttura della Villa ha all’interno anche una Spa, che utilizza prodotti pregiati per il benessere del corpo e dello spirito. Il ristorante Principe Leopoldo, guidato dall’Executive Chef Dario Ranza, è ormai talmente rinomato per la sua cucina che fonde il gusto italiano alla raffinatezza svizzera da essere meta anche di clienti che non dormono in hotel. Prezzo in camera doppia a partire da 430 CHF

Hotel Villa Principe Leopoldo

Via Montalbano 5A, Lugano



Claudio Zeni

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Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’,  il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso  'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano). 

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