Goloso e Curioso
SHOW DEGLI ACROBATI DEL VERDE

SHOW DEGLI ACROBATI DEL VERDE

Li chiamano gli “acrobati del verde”, ma in realtà sono professionisti che si
arrampicano sugli alberi con grande destrezza. La loro “missione” è svolgere interventi di potatura o manutenzione, utilizzando imbraghi, corde e attrezzature specifica, in condizioni spesso impossibili per altri mezzi. Saranno proprio i tree climber una delle attrazioni verdi più attese alla prima edizione del “Vita in Campagna Garden Show”, in programma dal 25 al 27 settembre alla Scuola Agraria del Parco di Monza, organizzato dalla rivista di Edizioni L’Informatore Agrario in partnership con la Scuola Agraria di Monza e il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e con il patrocinio di FederUnacoma e Fieragricola.
Gli appuntamenti per vedere all'opera istruttori tra i migliori in Italia, gli unici professionisti che operano su un organismo vivente di cui, per questioni di sicurezza, conoscono ogni dettaglio, sono fissati durante i tre giorni di manifestazione alle 11 e alle 16 in un'area ad hoc degli oltre 6 ettari dove si svolge la manifestazione dedicata ad appassionati e a operatori di giardinaggio.
Questi professionisti della Scuola Agraria del Parco di Monza, la prima ad aver diffuso nel nostro Paese corsi di formazione specializzati in tree climbing, mostreranno dal vivo come intervenire sugli alberi con la massima mobilità dall’interno all’esterno della chioma e realizzare potature, consolidamenti e abbattimenti. Uno spettacolo di maestria e di abilità, di interesse tecnico, e non
solo, per operatori del verde e appassionati.
Dove e come è nato il tree climbing. L'ispirazione è antica e risale all'epoca preistorica, ma i primi “tecnici” che lavoravano sugli alberi con corde si vedono nel 1700 nei dipinti del pittore giapponese Hokusai. Nel 1880, negli Stati Uniti, riscontriamo procedure e attrezzature ad hoc ideate per tecniche di arboricoltura. In Europa il tree climbing si è diffuso solo di recente alcune
decine di anni fa, in particolare in Italia tra la fine degli Anni Ottanta e l'inizio degli Anni Novanta, grazie a contributi di professionisti d'oltreoceano. “Nello stesso periodo alcune persone provenientida altri ambiti lavorativi come le pareti rocciose o i manufatti e che lavoravano con le corde,avevano cominciato a svolgere una loro attività sugli alberi sperimentalmente, mettendo a fruttole loro esperienze precedenti ‐ ci dicono i professionisti della Scuola Agraria del Parco di Monza.
L'incontro tra le realtà statunitense e italiana ha dato vita a quello che si potrebbe definire l'inizio
del tree climbing nel nostro Paese”.
Identikit del tree climber. Ha un'ottima forma fisica, non soffre di allergie ai pollini o vertigini e
vanta un'eccellente preparazione agronomica. Uomo o donna che sia, il problem solving è il suo
pane perchè da vero arboricoltore deve essere in grado di scegliere tecniche diverse a seconda
della morfologia della pianta e specifiche attrezzature, dopo averne valutato lo stato di salute per
verificare le condizioni di sicurezza e come effettuare un adeguato ancoraggio. Lo possiamo
vedere operare in modo altamente mirato su alberi di diversa altezza con chiome più o meno
ampie in giardini e cortili, in ambito urbano, forestale e in campagna, non solo per effettuare
potature ma anche per rimuovere rami morti o pericolanti e nidi di processionarie, per installare
parafulmini o supportare operazioni di abbattimento controllato di alberi. È insostituibile in
situazioni non risolvibili con autoscale o con un approccio meccanico e consente risparmi sia
economici sia energetici, limitando l'impiego di ingombranti e costosi macchinari.
“VITA IN CAMPAGNA GARDEN SHOW” è l’unica manifestazione in Italia dove per un intero weekend oltre
6 ettari della Scuola Agraria del parco di Monza saranno animati da prove dinamiche e da live show delle
più avanzate macchine e attrezzature per la cura del verde e costellati da un centinaio di stand con la
possibilità di confrontare vari marchi e modelli di rasaerba, rider, motozappe, decespugliatori,
motocoltivatori, motoseghe e tagliasiepi di aziende leader nel settore, ma anche di acquistare sementi,
piante e piccoli attrezzi.
In programma, inoltre, sull’onda del successo registrato in cinque edizioni della Fiera di Vita in Campagna,
corsi gratuiti sulla coltivazione dell’orto e del frutteto e su come eseguire un corretto compostaggio degli
scarti domestici e di potatura, tenuti dagli esperti della Scuola Agraria del Parco di Monza. Il programma
della manifestazione prende il via il venerdì, con convegni specializzati per manutentori, imprese del
verde, giardinieri, progettisti, amministrazioni pubbliche, organizzati grazie alla collaborazione con il
settimanale L’Informatore Agrario e del mensile MAD – Macchine Agricole Domani. Ogni giorno sono
inoltre previsti corsi di formazione per tutti tenuti da specialisti della Scuola Agraria del Parco di Monza: •
ore 10,30 (zona orto): la coltivazione dell’orto biologico con Antonio Corbari. • ore 11,30 (zona
compostaggio): come si esegue correttamente il compostaggio domestico a cura di Maurizio Ferrandina. •
ore 14,30 (zona frutteto): la coltivazione del frutteto familiare a cura di Pio Rossi. • ore 11 e 16:
dimostrazione di Tree Climbing a cura di esperti della Scuola Agraria del Parco di Monza.
Informazioni utili su: http://gardenshow.vitaincampagna.it
Orario: dalle 9 alle 18.
Ingresso: gratuito, previa registrazione sul sito internet gardenshow.vitaincampagna.it .
Come raggiungere la Scuola Agraria del Parco di Monza: la Scuola si trova all’interno del Parco di Monza, a
circa 4 Km dal centro di Monza (Cascina Frutteto ‐ Viale Cavriga, 3 ‐ Monza).

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Morello Pecchioli
Show degli acrobati del verde

Morello Pecchioli

Morello Pecchioli

Direttore di Golosoecurioso. Giornalista professionista. Archeogastronomo. Cronista è stato caposervizio del giornale L’Arena di Verona, responsabile della redazione di Villafranca e delle pagine speciali del quotidiano di Verona: Gusto, Turismo, Week End, Salute e benessere, Motori. Ha scritto “Il Bianco di Custoza” (Morganti editore); “La cantina sociale di Negrar” in “Scritti per Giuseppe Gaburro, analisi economica e società civile” (Cedam); “Il rosto e l’alesso, la cucina veronese tra l’occupazione francese e quella austriaca” (Ideabozzi); “Berto Barbarani il poeta di Verona” (Biblioteca di storia e di attualità, L’Arena). Ha scritto altri libri, prefazioni e saggi di argomento storico ed enogastronomico. Collabora con la rivista dell’Aiv De Vinis, con la rivista di enogastronomia bilingue Papageno; con Civiltà del bere, con le guide “Audi”, “Metti a tavola i grandi veneti”, “Nord Est a tavola”. Ha collaborato, con la direzione di Edoardo Raspelli, alla Guida l’Espresso. Ha vinto i premi Cilento 2006; Giornalista del Durello 2007; Garda Hills 2008.

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